Da TecnicaDellaScuola.it – 06/08/2013 – Gli occupati rimangono ai minimi dal 2000. Lo dice l’Istat secondo cui è in lieve calo l’indice complessivo dopo il record di maggio. Sale ancora il valore di quella giovanile che raggiunge il 39 per cento. 642 mila ragazzi tra i 15 e i 24 anni non hanno un impiego. Il tasso di occupazione al 55%, persi oltre 400mila occupati. Disoccupazione in leggero calo a giugno, dopo aver toccato il massimo storico a maggio. Il mese scorso – comunica l’Istat – il tasso di disoccupazione si è attestato al 12,1%, in diminuzione dello 0,1% rispetto a maggio e in aumento di 1,2 punti nel confronto con giugno dell’anno scorso. A maggio la disoccupazione era salita al 12,2%, il valore più elevato dal primo trimestre del 1977, inizio delle serie storiche trimestrali. Il numero di disoccupati – aggiunge l’istituto di statistica – a giugno è stato pari a 3,089 milioni, in calo dell’1% rispetto a maggio (-31mila) ma in aumento dell’11% su base annua (+307mila). Ma è la disoccupazione giovanile a risalire. Il mese scorso il tasso relativo ai 15-24enni è stato pari al 39,1%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto a maggio e di 4,6 punti nel confronto annuo. A maggio infatti il tasso era diminuito al 38,3%, dopo aver segnato un valore record ad aprile (39,5%). Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 642mila e rappresentano il 10,7% della popolazione in questa fascia d’età. A giugno gli occupati diminuiscono dello 0,1% rispetto a maggio, con 21 mila persone in meno a lavoro, e dell’1,8% su base annua, con 414 mila occupati in meno. Il tasso di occupazione, pari al 55,8%, risulta, guadando alle serie trimestrali, un minimo dal terzo trimestre del 2000.