Da InformazioneScuola.it – 17/10/2013 – Riportiamo un interessante articolo del Sole 24 Ore sull’occupazione giovanile al Sud e di quanto sia più semplice per i diplomati degli istituti tecnici trovare lavoro rispetto ad altra tipologia di Istruzione.

Ventitrè diplomati con un voto medio di 97 (il massimo è 100). A cui sono subito arrivate 15 lettere di assunzione. Le altre 8 potrebbero arrivare a breve dato che i ragazzi sono ancora in selezione. Accade all’Istituto tecnico superiore «Aerospazio» di Brindisi, a cui partecipa Finmeccanica, dove al termine del primo ciclo di corsi, di durata biennale, i165% degli studenti ha già ottenuto un contratto di lavoro. Un risultato significativo anche perché il placement non riguarda solo le aziende del Gruppo (alla Fondazione Its partecipa Alenia Aermacchi e Agusta Westland) ma anche altre imprese del territorio (Avio, Salver Gruppo Graziano e Axis). Si tratta di tecnici specializzati (gli Its sono infatti super scuole di tecnologia post diploma) altamente qualificati nella produzione e manutenzione di mezzi di trasporto e relative infrastrutture. Tutti profili che fanno gola (saranno offerti soprattutto contratti d’apprendistato) e formati in collaborazione con le aziende. «Un’alternanza scuola-lavoro che si chiama integrazione sottolinea Francesco Mantovani, Senior Vice President Development and Education, HR Finmeccanica che ha l’obiettivo di far crescere le competenze dei ragazzi». Azioni che fanno ben sperare. E i risultati si iniziano a vedere. All’Its di Brindisi sono già giunte oltre zoo domande di iscrizione al primo anno del nuovo corso. Finmeccanica partecipa a sette fondazioni Its. Non solo in Puglia. Ma anche in Lombardia, Piemonte, Campania, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Liguria. L’esempio della Puglia si allinea con quello del Piemonte (settore mobilità sostenibile, aerospazio/meccatronica), a Novara 1’85% dei ragazzi ha già un contratto in tasca e il dato viene confermato anche nell’Its Finmeccanica in Lombardia, anche se qua l’auspicio sarebbe quello di raggiungere il 100% del placement. «Facciamo tante attività laboratoriali aggiunge Mantovani e contiamo su ben 235 docenti interni al Gruppo in tutta Italia che insegnano in azienda e nelle classi dell’Its. C’è quindi continuità nella didattica». Ma l’Its è più di questo e Finmeccanicaaggiunge che vorrebbe utilizzare le Fondazioni per fare attività di orientamento professionale. Il punto è che c’è bisogno di «una governante più snella e che coinvolga di più le aziende», chiede Confindustria. «Valuteremo con attenzione la richiesta risponde il sottosegretario Gabriele Toccafondi ma dobbiamo pure stare attenti a come si utilizzano i fmanziamenti pubblici». Gli Its possono contare su 13 milioni annui per i prossimi tre. L’idea, spiega Toccafondi, «è non distribuirli a pioggia ma collegarli a un sistema di valutazione oggettivo, che consideri anche occupabilità dei ragazzi, coerenza tra occupazione e qualifica, stabilità del posto».