Da TecnicaDellaScuola.it – 17/02/2014 – C’è tempo sino alla fine di febbraio: non importa arrivare prima. Alunni e famiglie interessate alle prime classi di primaria, medie e superiori dovranno inviare il modello tramite il portale predisposto dal Miur. Per le scuole dell’infanzia rimane la modalità cartacea. Chi si iscrive alle paritarie ha libertà di scelta. In caso di genitori separati o divorziati con affidamento non congiunto serve la conferma nella sede prescelta. Perché il Miur insiste con questa procedura: lo scorso anno risparmiati 5 milioni di fogli e 84 mila ore di lavoro delle segreterie.

Partono le iscrizioni al prossimo anno scolastico: tranne che per le scuole dell’infanzia, sino alla fine di febbraio alunni e famiglie interessati a frequentare alle prime classi di primaria, medie e superiori dovranno passare per il servizio on line predisposto dal Miur.  E compilare il modulo di domanda predisposto a viale Trastevere. Il Miur ha anche predisposto una guida on line che accompagna ‘passo passo’ la presentazione del modello di domanda.

Rimangono quindi esentati gli alunni della ‘materna’ statale, per le quali rimane in vigore la procedura cartacea. Mentre per le scuole paritarie non c’e’ l’ obbligo di adesione alla procedura informatizzata. Ma le eccezioni non finiscono qui: in caso di genitori separati o divorziati con affidamento non congiunto, la domanda di iscrizione presentata on line dovrà essere perfezionata presso la scuola entro l’avvio del nuovo anno scolastico.

In effetti, già da una settimana le famiglie hanno potuto dal corso alla registrazione sul sito dedicato del Miur. Durante la fase di ‘rodaggio’è “stato facilitato – hanno spiegato all’Ansa i tecnici del dicastero di viale Trastevere – il processo di recupero delle password e del nome utente in caso di smarrimento”.

Inoltre, per le famiglie prive di computer o in difficoltà con la tecnologia, le segreterie delle scuole destinatarie delle domande come in occasione del ‘battesimo’ di un anno fa, offriranno un servizio di supporto. E se necessario, anche le scuole di provenienza offriranno un aiuto.

Confermata anche l’inutilità di affannarsi a produrre la domanda per assicurarsi il posto: l’ordine di arrivo delle domande non conterà. Nel caso vi fossero richieste di iscrizione in eccedenza, sarà la scuola a definire criteri di precedenza nella ammissione. Come, ad esempio, la vicinanza della residenza dell’alunno alla scuola o particolari impegni lavorativi dei genitori.

In ogni caso, “l’eventuale adozione del criterio dell’estrazione a sorte rappresenta – avverte il Miur – l’estrema ‘ratio’ ed e’ da evitare il ricorso ad eventuali test di valutazione come metodo di selezione delle domande nei corsi sperimentali”.

“Lo scorso anno – ricorda il Miur – il 70% delle famiglie ha iscritto i propri figli da casa, 1.000 scuole paritarie hanno aderito nonostante non fosse obbligatorio e la nuova modalità on line ha consentito di risparmiare 5 milioni di fogli e 84 mila ore di lavoro delle segreterie”.

Sempre dal Ministero hanno predisposto un sistema che il sistema ‘Iscrizioni on line’ avviserà le famiglie in tempo reale, via posta elettronica, dell’avvenuta registrazione o delle variazioni di stato della domanda. Le famiglie, inoltre, potranno in ogni momento seguire l’iter della domanda inoltrata. Una nuova funzione consente anche l’iscrizione degli alunni stranieri sprovvisti di codice fiscale attraverso la generazione di un codice provvisorio.