Da TecnicaDellaScuola.it – 23/04/2015 – Mettere al centro le esigenze dell’alunno disabile e ricusare l’insegnante in casi specifici di ‘incompatibilità’. Laura Bignami, del Gruppo misto al Senato, presenta, con l’intento di farlo incardinare nella discussione del Ddl “La buona scuola”, degli emendamenti al Disegno di legge “Disposizioni per la scuola e per gli alunni con difficoltà di apprendimento”

Il provvedimento, 17 articoli, punta all’effettiva integrazione scolastica degli alunni con disabilità e prevede la presa in carico del progetto inclusivo da parte di tutti i docenti. Viene quindi prevista la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni scolastiche, sanitarie e sociali necessari a realizzare l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità nonché degli indicatori di qualità.

“E’ necessario – spiega Bignami all’Adnkronos – ripensare il ruolo dell’insegnante di sostegno, rimettendo al centro il ragazzo rendendolo protagonista del suo percorso, sin dal primo giorno di scuola. Il ragazzo – aggiunge – deve avere il ‘suo’ insegnante sin dal primo giorno di scuola. E’ un momento critico in cui il genitore si sente abbandonato dallo stato. Perché aspettare a volte anche alcuni mesi prima di vedere assegnato l’insegnante di sostegno? E’ un aspetto che va eliminato. Questi ragazzi, se no abbandonati e ben gestiti rappresentano un valore aggiunto anche per i compagni”.