Da OrizzonteScuola.it – 30/09/2014 – Conclusione delle operazioni relative all’a.s. 2014/15 entro il 15 ottobre potrebbe consentire di avviare il censimento dei prossimi candidati al ruolo. La tabella di marcia verso le immissioni in ruolo 2015, se si concretizzerà quanto indicato nelle Linee Guida del Governo Renzi, deve procedere a ritmo serrato.

Il Miur con lettera prot. 9842 del 23 settembre 2014 ha comunicato agli Uffici Scolastici l’esigenza di concludere le operazioni di immissioni in ruolo relative all’a.s. 2014/15 – con relativa trasmissione dei contratti stipulati al sistema informativo – entro il 15 ottobre 2014.

Si tratterebbe di una novità assoluta in quanto di solito le operazioni si protraggono anche fino a marzo, a ridosso delle domande di mobilità, se non addirittura oltre.

Il Miur non dice altro, ma l’esigenza potrebbe essere giustificata dalla volontà di dare seguito a quanto indicato nelle Linee Guida della Buona Scuola, ossia un censimento degli candidati ancora presenti nelle Graduatorie ad esaurimento e dei concorsi per verificare la disponibilità all’assunzione a tempo indeterminato secondo alcune peculiari caratteristiche.

E’ infatti noto che il numero dei posti effettivamente vacanti non riesce a coprire tutte le assunzioni. La proposta del Governo è di arrivare a 150.000 (la cifra è indicativa, si parla di un plafond di 148.100 immissioni in ruolo) attraverso l’organico funzionale.

Le condizioni alle quali i docenti saranno chiamati a rispondere saranno

1) possibilità di essere assunti in una provincia della stessa regione o anche in una regione diversa da quella di appartenenza

2) possibilità di allargare le classi di concorso per materie affini, o come organico funzionale ad una scuola o rete di scuole.

Le immissioni in ruolo dovrebbero riguardare, nelle intenzioni del Ministero, per il 90% le Graduatorie ad esaurimento e per il 10% le graduatorie del concorso (vincitori e idonei).

Il Ministero ritiene che potrebbe accadere che qualche migliaio di iscritti alle Graduatorie ad esaurimento rinuncino volontariamente all’assunzione (magari hanno già un altro lavoro); è stato infatti rilevato che negli ultimi 3 anni 43 mila iscritti non hanno avuto nè supplenze annuali (31 agosto o 30 giugno), nè supplenze brevi. Tuttavia il dato deve essere letto con molta cautela, in quanto molti di loro potrebbero aver lavorato nelle scuole paritarie ed essere comunque interessati all’assunzione nella scuola statale.

Se ci saranno molte rinunce, queste potranno essere compensate da

  • laureati SFP Vecchio ordinamento (9.000)
  • cosiddetti congelati Ssis (500)

purchè non si superi il tetto delle 148mila assunzioni e si ravvisi il bisogno di docenti aggiuntivi nella scuola primaria.

L’annunciata immissione in ruolo degli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento e del concorso sta provocando negli ambienti politico – sindacali, ma anche tra gli insegnanti stessi, non poche reazioni.