Da BlastingNews.com – 14/09/2015 – A Pordenone il giudice dà ragione ai ricorrenti e gli permette di essere inseriti nelle graduatorie ad esaurimento. Il Miur aveva escluso la possibilità che i ricorrenti cui il Consiglio di Stato ha riconosciuto legittimo l’inserimento in Gae in virtù del titolo di diploma magistrale conseguito prima del 2002 potessero partecipare al piano perché non presenti nelle medesime graduatorie prima dell’avvio delle immissioni in ruolo. Di parere diametralmente opposto ciò che dice il Tribunale di Pordenone che ha dato torto al Ministero della Pubblica istruzione. E’ questo ora il nuovo argomento di discussione alla luce delle recenti sentenze che hanno visto i diplomati magistrali protagonisti della scena giudiziaria. Un’altra diplomata magistrale si era vista riconoscere dal Tribunale di Gorizia analogo diritto parallelamente ai diplomati magistrali difesi dagli avvocati Bonetti e Delia.

Importanza del parere legale per tutti gli abilitati

Altri abilitati avevano ottenuto sentenze di immissione in ruolo in virtù dei titoli Tfa e delle abilitazioni estere. Sia loro che gli altri abilitati in possesso di Pas e Sfp, in attesa delle udienze di merito, potrebbero essere equiparati e dunque giudicati idonei a partecipare al piano di assunzioni. Gioverà ricordare che le abilitazioni discendono tutte dal medesimo decreto del 2010 che istituì i Percorsi Formativi Abilitanti. Purtroppo è altrettanto noto che in altre aule giudiziarie si sono registrate sentenze di inammissibilità, confermando quanto si dice che in Giurisprudenza due più due non fa quattro ma può fare tre. Di recente anche a Milano c’era stato un altro inserimento in Gae di un diplomato magistrale. Un contributo di chiarezza sulla dibattuta questione di quando si può far valere il titolo abilitante viene offerto dal giudice di Pordenone Maria Paola Costa.

Il parere del giudice

E’ vero che possono partecipare soltanto i docenti che hanno già il titolo prima dell’avvio del piano di assunzioni, escludendo quelli che ne ottengono una nuova. Ma per quei ricorrenti che hanno avuto la sentenza favorevole non si può dire che l’abilitazione sia nuova. Il titolo è stato già conseguito: non a caso si dice diploma magistrale ante 2001/2002. Basta guardare anche alla sentenza del C.d.S. Numero 1973/2015 che sottolinea la circostanza del cambio di nome di Graduatorie da permanenti ad esaurimento. Non è che per questo sono fuori, giustificando l’esclusione con la chiusura delle stesse. Non possono stare fuori perché i diplomati magistrali sono sempre stati abilitati, detto in parole molto semplici. E nemmeno si può parlare di prescrizione del diritto come recita l’articolo 2935 e la prescrizione si fa decorrere dal giorno nel quale si può fare valere il diritto.