Da TecnicaDellaScuola.it – 01/11/2017 – Dal 30 settembre al 30 ottobre si aprirà la finestra per l’aggiornamento della terza fascia del personale ATA.

A tal proposito il Miur ha pubblicato dei chiarimenti.

Sulla nota in questione, il Ministero approfondisce, fra le altre indicazioni di carattere generale, il tema dell’assegnazione delle supplenze.

L’incontro dello scorso 21 settembre fra sindacati e Miur ha portato proprio alla definizione di questi chiarimenti.

La proposta di Viale Trastevere per superare i problemi e le difformità che si stanno verificando anche attualmente nei cari territori, è articolata in due punti importanti.

Il primo, riguarda i contratti a tempo determinato conferiti da graduatorie d’istitutoquesti saranno fino all’avente diritto, con possibilità per il personale con incarico a tempo indeterminato di poterli accettare ai sensi dell’articolo 59 CCNL.

A tal proposito, infatti, il MIUR ha chiesto al MEF di dare istruzioni alle Ragionerie territoriali al fine di assicurare il pagamento degli stipendi e l’omogeneità di trattamento. È pronta anche la nota di chiarimento del Ministero per gli Uffici Scolastici Regionali, si legge sul sito Flc Cgil, in modo da assicurare un trattamento economico e giuridico uniforme a tutti i lavoratori.

Ma dall’incontro con i sindacati è emerso anche che entro il 30 novembre il MIUR avvierà un monitoraggio per verificare la consistenza numerica delle domande ricevute. È stato, fissato un nuovo incontro con i sindacati per il 1° dicembre per esaminare il prosieguo della procedura in base alle istanze pervenute, al fine di procedere con l’apposizione sui contratti del termine di scadenza a seconda della tipologia di posto.

Il numero delle domande per l’aggiornamento della terza fascia ATA è previsto piuttosto elevato, ragion per cui, la pubblicazione delle nuove graduatorie avverrà molto probabilmente alla fine dell’anno scolastico in corso.

Ricordiamo che gli aspiranti già inclusi nelle graduatorie valide per il triennio 2014-2017 dovranno presentare domanda di conferma nel caso in cui non abbiano conseguito nuovi titoli di valutazione. In caso contrario dovranno presentare domanda di inserimento di prima iscrizione nelle graduatorie di istituto.

Si parla di una cifra tra 300 e 500mila aspiranti.

Dopo aver presentato i modelli D1 e D2, i candidati dovranno scegliere le scuole in modalità digitale, ma le indicazioni saranno fornire dal Miur successivamente.

Le segreterie scolastiche avranno a disposizione una funzione apposita on-line che valuterà le domande e attribuirà i rispettivi punteggi ai candidati che avranno presentato il modello D.