Da OrizzonteScuola.it – 09/04/2014 – Queste le problematiche da dirimere per poter aggiornare le graduatorie di istituto (quelle per le supplenze conferite dai Dirigenti Scolastici) valide per il triennio 2014 17. Ci si aspetta notevoli cambiamenti, ma ad oggi non ci sono stati incontri al Miur per discutere i punti nodali della questione.

Differenziazione punteggio TFA/PAS. Si tratta delle due abilitazioni che consentono l’accesso alla II fascia delle graduatorie di istituto, ma si distinguono per le modalità di accesso al corso: selezione con triplice prova (test, prova scritta e prova orale) per il TFA (Tirocinio formativo attivo), anzianità di servizio regolata dal dm n. 58 del 25 luglio 2013 per il PAS (Percorso Abilitante Speciale).

La differenziazione dei punteggi, annunciata già lo scorso anno, sembrava essere arrivata ad un punto fermo nel momento in cui il Capo Dipartimento del Miur Luciano Chiappetta la annunciava alla stampa.

Si tratterà comunque – riferiva a Il Fatto Quotidiano – di una differenziazione di punteggio, e non di fascia. Non ci saranno fasce diverse per Tfa e Pas perché le abilitazioni, legalmente, sono tutte uguali”.

Non sappiamo nulla di cosa pensino a tal proposito i sindacati. La UIL ha costituito il “Coordinamento nazionale PAS” per elaborare una serie di proposte da fare al Miur, tra cui l’inserimento con riserva nella II fascia delle graduatorie di istituto. Le abilitazioni, comunque conseguite – secondo il sindacato – dovranno avere lo stesso peso specifico.

Discorso poi caduto nel nulla, e del quale non sappiamo cosa pensi il nuovo Ministro Gelmini, che non vi ha ancora portato la sua attenzione.

Collocazione PAS. Il Ministero, in un recente incontro con le Organizzazioni sindacali, ha confermato l’intento di provvedere al rinnovo delle graduatorie di istituto nel mese di maggio.

Per quelle date (se veramente verranno rispettate) nessuna Università avrà concluso i corsi PAS. E allora, quale potrà essere la fascia di collocazione per i docenti interessati?

Nel comunicato del 18 gennaio 2014 l’ex Ministro Carrozza scriveva “chi consegue l’abilitazione potrà farla valere da subito nelle graduatorie di istituto, in attesa del loro consueto aggiornamento triennale: il titolo garantirà una ‘corsia preferenziale’ per l’attribuzione delle supplenze brevi all’interno della terza fascia”

E ancora, sempre il Capo Dipartimento Chiappetta in una nota del 30 gennaio 2014 ” Poichè i corsi PAS non potranno concludersi entro tale termine – si legge nella nota – al fine di corrispondere anche alle aspettattive di tutti i nuovi abilitati, sarà comunque loro assicurato l’inserimento in testa alla graduatoria di III fascia. “

Dunque le comunicazioni ufficiali parlano di valorizzazione del titolo all’interno della III fascia per chi non riesce ad esserne in possesso entro la chiusura dell’aggiornamento.

Tuttavia il sindacato Conitp ci riferisce di una conversazione domenicale sempre con Chiappetta, in cui emerge l’ipotesi di un inserimento con riserva degli abilitandi PAS in II fascia delle Graduatorie di istituto. L’ipotesi non trova riscontro nella normativa, che non consente inserimenti con riserva nelle Graduatorie di istituto, per cui ci chiediamo quali possano essere i tempi per realizzare tale modifica.

Laureati dopo il 19 luglio 2013. Esclusi dall’iscrizione alla III fascia delle Graduatorie di istituto dal decreto 25 marzo 2013, n. 81, entrato in vigore il 19 luglio 2013 , che le voleva far diventare “ad esaurimento”. A ciò doveva essere accompagnato uno stabile canale di abilitazione, ma il progetto sembra essere fallito (il II ciclo TFA non è stato ancora avviato, saltando un anno).

Per questo motivo nel comunicato del 18 gennaio 2014 l’ex Ministro Carrozza scriveva ” Infine, la laurea continuerà ad essere titolo di studio valido per l’inserimento nelle graduatorie di istituto in terza fascia. “

Ciò avrebbe dovuto essere sancito in un decreto, dato per disperso.

Titoli. Tabelle di valutazione obsolete, che non valorizzano le competenze dei docenti. Da più parti se ne richiede l’ammodernamento.