Da TuttoScuola.com – 22/09/2014 – “La consistenza della popolazione scolastica ha costituito il principale elemento che si è preso in considerazione al fine di determinare gli organici. Negli ultimi due anni, si è mediamente verificato, a livello nazionale, un aumento progressivo degli iscritti e ciò a fronte di un organico invariato. La variazione del numero degli alunni, tuttavia, non si è presentata in maniera omogenea tra le diverse zone del Paese”. Ad esempio: “+12.960 in Lombardia, +9.344 in Emilia Romagna, -5.409 in Sicilia, -3.064 in Puglia”.

Lo ha detto il sottosegretario all’Istruzione, Gabriele Toccafondi, rispondendo in commissione Cultura alla Camera a due interrogazioni a firma Nicodemo Oliverio (Pd) e Giovanni Burtone (Pd). “Proprio tenuto conto di tale disomogeneità – ha spiegato Toccafondi – il ministero ha ritenuto opportuno procedere a una redistribuzione dei posti di organico di diritto tra i vari Uffici scolastici regionali, rispetto all’anno precedente, in misura proporzionale alle variazioni della popolazione scolastica nel frattempo intervenute in ciascuna regione”.

È comunque “intenzione del Governo affrontare anche il tema della determinazione degli organici”, ha concluso il sottosegretario, riconoscendo che l’attuale sistema va migliorato per evitare gli squilibri distributivi che tuttora si notano tra i diversi territori.