Da TuttoScuola.com – 06/03/2014 – Più autonomia e più valutazione per far vincere il merito. Intervenendo in diretta a “Prima di tutto”, su Radio 1, Stefania Giannini, neo ministro della Pubblica Istruzione, ha affrontato con una certa ampiezza la questione della condizione economica e professionale degli insegnanti.

“La sfida vera è affermare il principio che gli insegnanti siano una figura fondamentale non solo nella scuola, ma nella società”, ha detto il ministro. “Questo significa rivedere il contratto di lavoro ma non solo perché è pagato poco, ma perché non ha meccanismi premiali. Un lavoro di quella delicatezza, di quella importanza deve premiare il merito, deve valorizzare tutta quella grande fascia di insegnanti che si impegnano, che si aggiornano, e sopperiscono alle carenze strutturali”.

In che modo? Il ministro prende tempo: “Su questo dovremo fare un serio approfondimento prima con il mondo della scuola, con gli insegnanti, per poi portare ogni proposta al vaglio del Parlamento e delle istituzioni”.

Non è chiaro se Giannini pensi a qualche forma di revisione legislativa dello stato giuridico dei docenti, una soluzione da sempre fortemente osteggiata dai sindacati.

Per ora, dice, “mi sento di poter affermare due concetti basilari: più autonomia e più valutazione. Più autonomia e responsabilità da dare  agli Istituti,  per poi avere l’opportunità  di premiare chi fa un lavoro straordinario sinora rimasto nell’ombra, non avendo gli strumenti per valorizzarlo”.