Da TecnicaDellaScuola.it – 03/09/2015 – “Il grosso dei trasferimenti della fase B sarà dalla Sicilia verso Nord, soprattutto in Lombardia, e dalla Campania verso il Settentrione e il Lazio, polo attrattivo Roma”: lo ha detto il ministro Giannini.

Si confermano in pieno, quindi, le previsioni derivanti dalla lettura incrociata delle domande presentate con i posti disponibili.

“Complessivamente la mobilità su 100.000 assunzioni è tra il 10 e il 15%. Un dato fisiologico – ha tenuto a dire il responsabile del Miur – in un Paese molto lungo e con un forte squilibrio di posti” ha fatto notare il ministro Giannini ribadendo che il fatto che ci siano più posti a Nord, soprattutto per certe discipline, e più insegnanti abilitati al Sud in alcune materie “è un dato ineludibile”.

Giannini ha comunque aggiunto che per i 55.000 insegnanti che restano da assumere entro novembre, “secondo stime attendibili ci sarà una mobilità ridottissima, intorno al 5-6%”.

Nel corso delle conferenza stampa, allestita il 2 settembre, nel giorno dell’assegnazione delle proposte di assunzione della fase B del piano di riforma, il responsabile del Miur ha spiegato che, complessivamente, dei 38 mila insegnanti assunti finora “uno su due ha meno di 40 anni e l’87,3% è donna”.

Dopo aver ricordato che l’ultimo “blocco” di assunzioni, che partiranno giuridicamente il primo settembre, saranno fatte entro la prima metà di novembre – “55 mila i posti di docenza per il potenziamento, circa 7 insegnanti in più per ogni scuola”, Giannini ha tenuto a sottolineare che “delle 38.000 assunzioni sinora portate a termine ad oggi, ben 14mila posti riguardano il sostegno”.

Inoltre, ha continuato il ministro, “abbiamo rafforzato molto la secondaria di primo grado: 11.000 insegnanti assunti sono per le scuole Medie, il doppio degli assunti dello scorso anno”