Da TuttoScuola.com – 27/02/2015 – “Abbiamo quantificato il numero dei precari” da assumere, “sarebbe grave se non fosse avvenuto. L’unità di misura è nota, si tratta di decine di migliaia di persone. Ma io i numeri li do quando sono definitivi, e lo sono, ma non si gioca con la vita delle persone, non lo dobbiamo fare. Quando il provvedimento uscirà dal Consiglio dei ministri si saprà il numero”. È quanto afferma il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, in merito all’assunzione dei docenti precari, prevista dal provvedimento della Buona scuola.

Parlando ai microfoni di Radio Anch’io, Giannini ha sottolineato che i criteri per l’assunzione non saranno “quantitativi”. “Siamo partiti dall’organico dell’autonomia, che ci faccia avere la scuola che vogliamo, con il fabbisogno della scuola: se a me interessa potenziare ad esempio italiano e matematica partirò dalle graduatorie di italiano e matematica”.

L’obiettivo, ha quindi aggiunto, “è chiudere definitivamente le graduatorie a esaurimento, che però non significa assumere tutti senza badare all’esperienza”. Perché nelle graduatorie “c’è anche chi non insegna da anni e non verrà incluso. Ci sono dei criteri oggettivi che ci fanno dire quale è il precariato che ha diritto legittimo all’assunzione, ce lo ha detto anche la Corte europea”. Nello stesso provvedimento, ha poi ricordato il ministro, “facciamo partire anche il concorso” valido per le assunzioni future.

Sul tema delle assunzioni è intervenuto anche Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione, intervistato da Radio Capital: “Chi giudica l’assunzione dei 140mila insegnanti come una imbarcata da prima repubblica è in malafede. Gli insegnanti servono alla scuola, noi aboliamo la supplentite. Daremo alla scuola 60 mila insegnanti in più e faranno quello che verrà stabilito in base all’autonomia scolastica”. parla del decreto del prossimo consiglio dei ministri sulla scuola.

“Le scuole devono poter inserire attività aggiuntive rispetto a quelle prescritte dal Ministero. Per esempio ci sono dei docenti che avviano attività di formazione per i ragazzi che vogliono creare una start up. Il problema è che tutto questo è stato fatto finora in maniera quasi abusiva. La nostra riforma – ha ribadito il sottosegretario – abolisce il precariato. Diremo stop alle graduatorie infinite, non ci saranno più supplenti, solo insegnanti di ruolo. Ci vuole continuità per gli studenti, quella delle supplenze annuali è una patologia da eliminare. Le supplenze brevi invece resteranno. Poi nel 2016 arriverà il nuovo concorso”.