Da OrizzonteScuola.it – 12/05/2014 –  Un’intervista, quella rilasciata dal Ministro a Metro news, dai contorni ben definiti, che tocca alcuni nervi della valutazione dei docenti e del premio al merito. Non a caso è realizzata da Tony Saccucci, che di mestiere fa l’insegnante.

Molta parte del dialogo si è incentrato sulla valutazione dei docenti, cosa valutare e come.

Il Ministro insiste, per premiare gli insegnanti bisogna utilizzare le prove Invalsi, contraddicendo quanto affermato dal sottosegretario Reggi, che escludeva l’uso dei test nel processo di valutazione del singolo.

Il Ministro, su questo punto, ritiene che le prova Invalsi debbano avere il ruolo di indicare lo “stato di salute delle scuole”, e i Dirigenti, governando il processo interno, “dovranno avere una responsabilità diretta e dovranno andare a disaggregare i dati complessivi”.

Tra gli aspetti da premiare, la formazione e l’aggiornamento dei docenti. Il Ministro è consapevole che gli stipendi dei Docenti non rappresentano dignitosamente il ruolo di questi come di una istituzione che è motore di una società, e promette, alla provocazione del gironalista che proponeva di raddoppiare gli stipendi: “Raddoppiare mi sembra eccessivo. Ma arrivare almeno alla soglia dignitosa dei 2000 euro mensili credo sia il minimo”.