Da agi.it 30/11/2017 – Prima la ‘geo-storia’, poi la ‘Buona Scuola’ – e un lungo passato di trascuratezza – hanno pesato sulla preparazione scolastica. Ecco gli strafalcioni più comuni dalle scuole medie all’università

La geografia? Una sconosciuta, o quasi, per uno studente sue due. Ecco gli strafalcioni più comuni. La capitale degli Usa è New York, Piacenza è in Lombardia… E il Gran Sasso? Fa parte delle Alpi. La metà degli studenti italiani non conosce l’Italia né tantomeno il resto del mondo. E’ quanto emerso da una ricerca condotta dal portale Skuola.net dopo la sentenza del Tar dello scorso 12 ottobre, che dà ragione ai geografi, i quali si erano mobilitati contro l’affidamento della materia a insegnanti non specializzati. A insegnare la materia potranno essere soltanto loro e non anche gli insegnanti di italiano e scienze, ha specificato il Tar.

La Cenerentola delle materie

I guai per geografie e geografia – spiega il Corriere – erano cominciati con la riforma Gelmini che aveva introdotto la geo-storia, in pratica tagliando le ore di curriculum dedicate alla materia. La ‘Buona Scuola’ aveva poi consentito agli abilitati in italiano e scienze di insegnare anche la geografia negli istituti tecnici e professionali “pur in assenza di requisiti e abilitazione”.

Ma non è solo un problema delle ultime amministrazioni. Spesso ai margini, con poche ore negli orari e insegnanti a volte improvvisati, la geografia è la Cenerentola delle materie scolastiche. E i risultati si vedono.

Le regioni d’Italia? Non sono 20…

I danni sono stati fatti: gli studenti viaggiano molto di più rispetto ai loro coetanei di qualche generazione fa, ma cartina geografica alla mano, non conoscono il proprio Paese né il mondo. Almeno stando alla ricerca di Skuola.net svolta su circa 1500 ragazzi (dalle scuole medie all’università). Solo il 48% dichiara di saper rispondere bene a qualsiasi domanda, un altro 30% zoppicherebbe un po’, mentre il 22% ammette il buio totale.

Tutti però, prima o poi, commettono l’errore da mani nei capelli. In certi casi a mancare sono proprio le basi. Ecco alcuni tra i peggiori strafalcioni. La metà degli studenti, ad esempio, non sa che le Regioni italiane sono 20: la risposta giusta la dà appena il 51%. Allora non stupisce nemmeno che all’incirca un ragazzo su tre posizioni Piacenza in Lombardia e che, all’opposto, uno su quattro sia convinto che Sondrio non sia una provincia lombarda. Crotone? Per uno studente su cinque è un capoluogo della Basilicata, per uno su 10 della Puglia e qualcuno la mette addirittura in Sicilia e Sardegna. Solo il 57% risponde correttamente.

Foto: VOISIN / PHANIE

Il Lago Maggiore? E’ il più grande d’Italia…

Non va meglio nella geografia fisica: il lago più grande d’Italia? Per il 14% degli intervistati è il Lago Maggiore (cadendo nel famoso tranello), per il 17% è il lago di Como (si saranno confusi con ‘I promessi sposi’?), il 60% è invece preparato e indica il Lago di Garda (che, visto l’andamento generale, non è un risultato così pessimo). Tuttavia, solo il 46% del campione riconosce che il Gran Sasso non fa parte delle Alpi; mentre uno su 5 toglie dall’arco alpino il terzo monte più alto d’Italia (il Cervino), il 17% sposta il Gran Paradiso. E se il 9% mette fuori anche il Monte Bianco, beh, alziamo le mani.

Zurigo promossa capitale svizzera

E l’Europa? Le grandi capitali le conoscono un po’ tutti. Ma su quelle minori cala la notte: il 74% degli studenti è sicuro che Zurigo sia la capitale della Svizzera (solo il 26% risponde, correttamente, che non è cosi).

Parecchi i problemi emersi pure quando si affronta il tema Unione Europea. Gli Stati membri, attualmente, sono 28 (che diventeranno 27 dopo l’uscita del Regno Unito). Peccato che lo sappia solo un terzo – il 33% – dei ragazzi. La maggior parte ne ricorda meno: il 25% indica il numero 26, il 24% il numero 22; il restante 18% si divide tra chi dice che siano solo 19 o addirittura 30.

… e degli Usa è New York

Neanche le grandi domande sul Pianeta riescono a far risalire la china più di tanto. Per il 33% dei ragazzi il punto più freddo della Terra è (giustamente) il Polo Sud. Ma la maggioranza – il 42% – fa il più classico degli errori: dice che è il Polo Nord.

E il monte più alto del mondo? Il 70% risponde correttamente Everest. La nazione più estesa? Più della metà – il 52% – dice la Russia (ma il 20% risponde Cina e il 13% Canada). L’ultimo appiglio è la più facile delle domande: qual è la capitale degli Stati Uniti? Ma sbagliano anche qui: all’incirca uno su quattro dice New York, il 13% Los Angeles, il 4% San Francisco, il 2% Chicago. Solo il 57% risponde Washington.