Da IlTempo.it – 21/09/2015 – L’ex ministra: “Questa riforma non cura la “supplentite”. Anzi l’aumenterà.

La Buona scuola getterà l’istruzione pubblica italiana nel caos per almeno due o tre anni: parola di Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera dei Deputati ed ex ministro dell’Istruzione. In sintesi la cosiddetta Buona Scuola non ha svuotato le graduatorie ad esaurimento; non ha eliminato la «supplentite». Anzi l’ha aumentata; ha fatto strame della continuità didattica. Si riduce ad una grande assunzione di massa solo per motivi elettorali, perché non ha immesso in ruolo gli insegnanti di cui la scuola aveva bisogno.

 

Onorevole Mariastella Gelmini, come è partito l’anno scolastico?

«La scuola si è aperta con migliaia di cattedre rimaste vacanti, nonostante il poderoso piano di assunzioni di Renzi per un numero totale superiore rispetto a quanto la scuola avesse bisogno, a programmi scolastici invariati. Quelli impostati dalla mia gestione».

 

Ci sono state molte critiche.

«Salvini ha attaccato Renzi e i renziani hanno risposto che loro stanno assumendo mentre noi, Lega di Salvini compresa, abbiamo tagliato. Ma Renzi sta immettendo in ruolo per coprire tutti i posti disponibili e vacanti, limitandosi ad applicare il piano straordinario di assunzione triennale varato da me nel 2011 e prorogato per altri tre anni da Maria Chiara Carrozza; il totale di questi posti disponibili e vacanti ammonta a 47.000. Quindi sfatiamo il primo mito: questo governo sta assumendo solo 50mila insegnanti in più (e non 100mila), che però non avranno una cattedra e che faranno quelle attività di rafforzamento scolastico inventate dalla legge 107 per giustificare le assunzioni supplementari».

 

Quale fu, invece il suo impegno?

«Nel triennio 2008-2011 noi abbiamo immesso in ruolo tra insegnanti e Ata circa 130mila persone, di cui più di 67 mila solo nel 2011/2012. Ciò detto, il disastro a cui stiamo assistendo in queste ore è dato da una gestione assurda di un piano straordinario cervellotico che sta lasciando scoperte migliaia di cattedre, soprattutto, ma non solo, di sostegno.

 

In particolare?

«Hanno previsto di coprire tutti i posti disponibili e vacanti senza aver verificato prima lo stato in cui versavano le graduatorie ad esaurimento. Il paradosso è che non sono bastati tutti gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento per coprire i posti disponibili e vacanti e nelle prossime ore i dirigenti scolastici dovranno chiamare dalle graduatorie di istituto, che lasceranno fuori anche quelli del Tfa, tutte cose previste e su cui il governo non ci ha dato ascolto».

 

Questo cosa dimostra?

«Che non è vero ciò che il governo sta cercando di far apparire: se fosse vero che le cattedre vuote sono tutte al nord e gli insegnanti sono al nord, perché ora i dirigenti devono chiamare dalle loro graduatorie di istituto? Il governo faccia chiarezza e dica quanti di quelli che hanno avuto l’offerta di cattedre nella fase B, 9.000, hanno avuto la possibilità di accettare la supplenza annuale a casa loro, costringendo le scuole del Nord a far chiamare altri supplenti. L’anno prossimo sarà concessa anche una mobilità straordinaria che consentirà a chi è stato assunto a nord e che è rimasto al sud, rimandando lo spostamento, di sperare di prendere posto sempre al sud, altra conferma della menzogna del ministero».