Da TuttoScuola.com – 31/05/2014 – La Garanzia Giovani (Youth Guarantee) è il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile, che prevede finanziamenti per i Paesi membri con tassi di disoccupazione superiori al 25%, da investire in politiche di orientamento, formazione e inserimento al lavoro, a sostegno dei giovani che non sono impegnati in un’attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo.

Sul sito del Governo (www.governo.it), nell’ampia informativa esposta, si apprende che i giovani tra i 15 e i 29 anni, non impegnati in un’attività lavorativa né inseriti in un corso scolastico o formativo (cosiddetti Neet – Not in Education, Employment or Training) hanno tempo fino al 31 dicembre 2015 per registrarsi al sito www.garanziagiovani.gov.it, on line dal 1° maggio 2014.

La regione scelta, dopo l’adesione, “prenderà in carico” la persona attraverso i  Servizi per l’Impiego, o le Agenzie private accreditate.

In base al profilo e alle disponibilità territoriali, i giovani stipuleranno con gli operatori competenti un “Patto di servizio” e, entro i quattro mesi successivi, riceveranno una o più opportunità tra:

  • Inserimento al lavoro;
  • Apprendistato;
  • Tirocinio;
  • Istruzione e Formazione;
  • Autoimprenditorialità;
  • Servizio civile.

Possono registrarsi al sito i giovani residenti in Italia – cittadini comunitari o stranieri extra UE, regolarmente soggiornanti nel nostro Paese.

All’8 maggio (cioè tre settimane fa) avevano aderito a Garanzia Giovani oltre 29.936 giovani; 21.189 lo hanno fatto attraverso il portale nazionale e 8.747 attraverso i portali regionali.

Secondo il recentissimo Rapporto annuale dell’Istat i giovani neet sono attualmente 2,4milioni. Quei 30 mila iscritti a ‘Garanzia Giovani’ sono meno di una goccia d’acqua nell’oceano. Se ad oggi quel numero fosse anche raddoppiato, sarebbe sempre un nulla rispetto ai 2 milioni e 400 mila giovani neet.

Anziché aspettare che quell’esercito si muova da solo, non sarebbe meglio andare a cercarli, informarli, orientarli?

Partendo, ad esempio, dalle anagrafi degli studenti, dopo avere individuato i dispersi, quanti potrebbero essere intercettati?

Se la montagna non va dal profeta…