Da TecnicaDellaScuola.it – 18/09/2014 – In 12 anni si sono decuplicati: da 23.500 iscritti del 2002 ad oltre 300mila del 2014. I dati sono stati diffusi dal Ciofs-Fp nel corso di un seminario europeo sulla valutazione degli apprendimenti. Decisivo il collegamento con le aziende: il 59% degli allievi qualificati/diplomati lavora subito dopo il conseguimento del titolo. Questi corsi, insomma, sembrano rivelarsi un ottimo antidoto contro la dispersione.

È un vero e proprio boom di iscrizioni quello registrato negli ultimi anni dai Centri di formazione professionale: dai 23.500 iscritti del 2002 si è infatti passati agli oltre 300mila del 2014. Con Il 46,2% dei 14enni che ormai sceglie direttamente i percorsi di istruzione e formazione professionale nelle Regioni dove sono attivati.

I dati sono stati diffusi il 17 settembre dal Ciofs-Fp (Centro Italiano Opere Femminili Salesiane – Formazione Professionale), nel corso di un seminario europeo sulla valutazione degli apprendimenti. Uno degli aspetti più interessanti è che l’incremento di iscritti sarebbe direttamente proporzionale al miglior collegamento dei Centri di formazione con il mondo del lavoro: tanto che oggi il 59% degli allievi qualificati/diplomati lavora subito dopo il conseguimento del titolo e il 50% a tre anni dalla qualifica.

Sempre più spesso, quindi, questi corsi, alternativi a quelli statali, si rivelano un’opportunità di recupero della dispersione scolastica: il 73% degli allievi della IeFP proviene, non a caso, da precedenti esperienze nella scuola secondaria superiore.

Nel corso della giornata sono state rese pubbliche anche notizie sulle qualifiche professionali più scelte: riguardano ristorazione, benessere, servizi di promozione e accoglienza, riparazione dei veicoli a motore, elettrico, meccanico, amministrativo segretariale, grafico, elettronico. I diplomi professionali rilasciati con maggiore frequenza riguardano, quindi, cucina, acconciatura, trattamenti estetici, servizi di impresa, elettrico, meccanico.