Da TuttoScuola.com – 14/09/2015 – “Su 160 mila docenti assunti in due anni a tempo indeterminato nello Stato, che potranno dire addio al precariato, farsi un mutuo e avere garanzie previdenziali, una percentuale di spostamenti è fisiologica”, “solo il 10% di chi sarà assunto andrà lontano da casa. Questo è quello che conta”. Così il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone, in una intervista al Corriere della Sera, parla dei 7 mila docenti costretti a spostarsi per essere assunti.

E sottolinea che “il 2015 è un anno ponte. Ed è la legge 107/2015 che lo prevede. Abbiamo scelto di anticipare l’assegnazione delle supplenze per far si che ogni scuola avesse gli insegnanti di cui ha bisogno già da inizio anno e per tendere una mano ai precari che ce l’hanno chiesto. Dal prossimo anno, grazie al Piano di mobilità straordinaria e agli insegnanti vincitori del prossimo concorso, la ‘supplentite’ verrà eliminata del tutto”.

E spiega perché una cattedra su 5 non verrà utilizzata per riammissione in ruolo ma tornerà solo utile per le supplenze annuali: “Alcune classi di concorso sono esaurite e non abbiamo insegnanti abilitati. Lo sapevamo e lo sa pure l’Anief. Anche per questo il prossimo concorso sarà fatto in base al fabbisogno delle scuole”.

E fa il punto sulle 160.000 assunzioni promesse dalla riforma Renzi: “Sono già in atto. Ne abbiamo fatte 38.000 e ne seguiranno oltre 50.000 per il potenziamento entro novembre. Con il concorso del 2016 completeremo il piano”.