Da TecnicaDellaScuola.it – 23/06/2013 – Dopo l’analisi del testo dedicata a Magris, il Miur conferma la linea dei temi vicini ai nostri giorni: vale per tutti l’esempio delle scienze sociali, dove è stato proposta una traccia sulla riduzione dei fondi al sistema di Istruzione conseguenza della crisi economica. Intanto gli studenti attesi da un week end di studio sui libri delle materie sinora non affrontate.
Può essere avvertito già nella proposizione delle tracce degli esami scritti prescelte dal Miur il “vento” di rinnovamento auspicato dal ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, nell’ultima tappa che porta alla maturità. Uno degli esempi che vale per tutti, dopo l’analisi del testo dedicata ad un’opera del contemporaneo Claudio Magris è probabilmente il testo della seconda prova preparato per gli studenti in scienze sociali: è stato chiesto, infatti, come il taglio dei fondi al sistema dell’istruzione, dovuto alla Crisi avvertita dal 2008, abbia indotto a livello mondiale una riduzione dei fondi al sistema di Istruzione, con la conseguenza che in futuro i cittadini saranno docili macchine anziché cittadini a pieno titolo.
“Ai candidati – concludeva la traccia – si chiede di commentare un passo che esprime questi concetti tratto dal libro “Non per il Profitto” di Marta C. Nussbaum, edito nel 2011. Significativo, in tal senso, quanto dichiarato da Daniele Grassucci, responsabile dei Contenuti del portale Skuola.net : “di nuovo una traccia di strettissima attualità anche alla luce delle recenti dichiarazioni del Ministro”.
Intanto, archiviate le prime due prove scritte, per gli studenti le verifiche sono giunte a metà percorso. La prossima tappa, dopo un week end di pausa, è rappresentata dalla terza prova, in calendario per lunedì 24 giugno: il temuto “quizzone” multidisciplinare, prova che, a differenza delle due precedenti, non è predisposta dal Miur ma dalle singole commissioni esaminatrici. In realtà non si tratterà soltanto di mettere crocette poiché gli studenti potrebbero trovarsi di fronte domande sia a risposta chiusa sia a risposta aperta, trattazioni sintetiche o esercizi. Riguarderanno non più di cinque discipline e saranno comunque in linea con le simulazioni e le esercitazioni svolte dai ragazzi durante l’anno scolastico.
In base al regolamento sia i quesiti sia le materie sulle quali verte devono restare segreti fino all’inizio della prova. Accade spesso però che le commissioni anticipino agli studenti le materie che saranno incluse nella prova. In caso contrario comunque – suggeriscono i siti studenteschi – non è difficile intuirle: è sufficiente infatti informarsi sulle materie per le quali sono abilitati i docenti che prendono parte alle commissioni. Da queste si possono tranquillamente sottrarre quelle delle materie oggetto della prima e seconda prova. E si può essere quasi certi che quel che resta finirà nel quizzone. In genere la prova è strutturata per accertare anche la conoscenza di almeno una lingua straniera, ma non è un requisito indispensabile, per cui se nella commissione non è presente almeno un insegnante abilitato all’insegnamento della lingua inglese, è possibile escluderne la presenza. Una domandina, in tal caso, potrebbe però spuntare agli orali, in programma subito dopo la correzione degli scritti: per i più fortunati (o sfortunati), prescelti a caso dalla commissione, la maturità si concluderà già a fine giugno.