Da Repubblica.it – 09/07/2013 – Tanti sono i giovani che hanno beneficiato del programma europeo di scambio universitario attivato nel 1987. L’anno scorso 250mila borse di studio, un record. L’Italia tra i Paesi che mandano all’estero e ricevono più giovani.
In un quarto di secolo il programma europeo Erasmus ha permesso di fare un’esperienza all’estero a oltre tre milioni di studenti. Il dato, fornito dalla Commissione Ue, è aggiornato all’anno accademico 2011-2012 durante il quale hanno ottenute le borse di studio 250mila giovani, un record raggiunto grazie a un incremento del 9% sul 2010-2011. Di questi, circa 23.400 erano italiani, un aumento di oltre il 6% rispetto all’anno precedente. L’Italia è anche uno dei principali Paesi di destinazione degli studenti stranieri, e Bologna è stata nell’anno 2011/2012 la terza università europea per numero di studenti Erasmus ricevuti, dopo Granada e l’università Complutense di Madrid.
Sostegno anche per gli insegnanti. Inoltre, più di 46.500 membri del personale accademico e amministrativo hanno ricevuto un sostegno da Erasmus per insegnare o ricevere una formazione all’estero, un’esperienza volta a migliorare la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento nei 33 paesi partecipanti al programma (Stati membri dell’Ue, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Turchia).
“Cifre record testimoni di grande successo”. Androulla Vassiliou, commissario europeo responsabile per l’Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, ha affermato: “Le ultime cifre da record, le quali indicano che abbiamo superato il nostro obiettivo di arrivare a 3 milioni di studenti Erasmus, testimoniano il perdurante successo e la popolarità del programma. Erasmus è più importante che mai in tempi di ristrettezze economiche e di elevata disoccupazione giovanile: le competenze e l’esperienza internazionale acquisite dagli studenti Erasmus accrescono la loro occupabilità e li rendono più mobili sul mercato del lavoro. Erasmus ha svolto inoltre un ruolo importantissimo nel migliorare la qualità dell’istruzione superiore in Europa aprendola alla cooperazione internazionale. Guardando al futuro, sono compiaciuta che il nostro nuovo programma Erasmus+ consentirà a 4 milioni di giovani di studiare, formarsi, insegnare o far opera di volontariato all’estero nei prossimi sette anni”.
Tirocini in azienda sempre più popolari. Circa 205.000 studenti, vale a dire l’80% di coloro che hanno ricevuto un sostegno da Erasmus nel 2011-2012, hanno scelto di trascorrere in media sei mesi all’estero presso un’università o un’altra istituzione di istruzione superiore nell’ambito del loro programma di laurea. Il numero di coloro che hanno scelto l’opzione ‘studio’ è aumentato del 7,5% rispetto all’anno precedente. Con un tasso di crescita del 18% rispetto all’anno precedente i tirocini in azienda sono sempre più popolari. Nel 2011-2012 uno studente Erasmus su cinque, in totale quasi 50.000 studenti, ha scelto questa opzione.
Domanda maggiore dell’offerta. La domanda di borse Erasmus ha continuato a superare l’offerta nella maggior parte dei paesi. La borsa media mensile Erasmus destinata a coprire parte dei costi addizionali determinati dal viaggio e dalla vita all’estero era di 252 euro. La borsa, che è rimasta stabile nell’ultimo triennio, è integrata in certi paesi da finanziamenti nazionali, regionali o delle varie istituzioni. Erasmus+, il nuovo programma dell’Ue per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport, che dovrebbe prendere il via nel gennaio 2014, prenderà le mosse dall’eredità di Erasmus offrendo entro il 2020 a 4 milioni di persone l’opportunità di studiare, formarsi, insegnare o fare opera di volontariato all’estero. Il programma dovrebbe disporre di un bilancio di circa 14,5 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, con un aumento di più del 40% rispetto ai finanziamenti destinati agli attuali programmi per la mobilità nell’istruzione e nella formazione. Erasmus+ sostituisce l’attuale programma di apprendimento permanente (Erasmus, Leonardo da Vinci, Comenius, Grundtvig), nonché Gioventù in Azione, Erasmus Mundus, Tempus, Alfa, Edulink e il programma di cooperazione bilaterale con i paesi industrializzati.