Da Tuttoscuola.com – 23/01/16 – Dopo vent’anni l’aggiornamento in servizio torna ad essere obbligatorio. Il ministero dell’Istruzione ha emanato le indicazioni e gli orientamenti per la definizione del piano triennale sulla formazione del personale. Viale Trastevere da quest’anno metterà a disposizione delle scuole (singole o associate in rete) risorse economiche certe per accompagnare la formazione. Sono in fase di predisposizione le linee di azione nazionali che mirano a coinvolgere il numero più ampio di docenti nei seguenti temi strategici: le competenze digitali e per l’innovazione didattica e metodologica; le competenze linguistiche; l’alternanza scuola-lavoro e l’imprenditorialità; l’inclusione, la disabilità, l’integrazione, le competenze di cittadinanza globale; il potenziamento delle competenze di base, con particolare riferimento alla lettura e comprensione, alle competenze logico argomentative degli studenti e alle competenze matematiche; la valutazione. Le iniziative di formazione saranno sostenute da diverse fonti di finanziamento, tra cui la stessa Legge 107, le risorse Pon-Fse e altri finanziamenti Miur come quelli previsti dalla ex-legge 440. Le iniziative di formazione saranno rivolte ai docenti, al personale tecnico-amministrativo e ai dirigenti scolastici. Il piano di formazione non obbligherà i docenti a frequentare per un certo numero di ore corsi di aggiornamento routinari e basati essenzialmente su conferenze, ma li impegnerà in “percorsi significativi di sviluppo e ricerca professionale che li veda soggetti attivi dei processi”. Il personale docente parteciperà alle attività di formazione deliberate dal collegio docenti nell’ambito del Pof triennale, anche in una logica di sviluppo pluriennale. Le metodologie innovative di formazione comprenderanno, tra l’altro, laboratori, workshop, mappatura delle competenze con attività in presenza, lavoro in rete e studio personale.