Da TuttoScuola.com – 29/09/2015 – Il 2015 sarà un anno decisivo per la salvaguardia dell’ambiente: la conferenza di Parigi sul clima, in programma per dicembre, dovrà prendere decisioni essenziali per il contenimento del riscaldamento dell’atmosfera, condizione indispensabile per evitare la ‘catastrofe annunciata’ verso la quale la Terra si sta avviando.

Ma, al di là delle decisioni che saranno prese (e sperando che siano prese in tempo), risulta sempre più evidente l’importanza strategica dell’inserimento della tematica ambientale, oltre che nelle agende politiche, anche nei programmi scolastici di tutti i Paesi del mondo, poiché è dalla conoscenza diffusa delle problematiche ambientali, a partire dai più giovani, che dipende in larga misura lo stato di salute del pianeta.

Che cosa si sta facendo in Italia a questo proposito? A gennaio 2015 l’annuncio di un progetto Miur-Ministero dell’Ambiente di rendere l’insegnamento dell’educazione ambientale obbligatorio in tutti i livelli di scuola (senza peraltro specificarne il carattere di materia aggiuntiva o di tematica trasversale) aveva ricevuto ampi consensi a livello politico e sindacale.

Il 22 giugno poi, nel suo intervento agli Stati generali sui cambiamenti climatici e la difesa del territorio, il ministro Giannini aveva dichiarato che “dal prossimo mese di settembre l’educazione ambientale sarà inserita in maniera strutturale nei programmi scolastici”, escludendo così l’ipotesi di una materia aggiuntiva.

Nel mese di settembre sono state infine diffuse le Linee guida sull’educazione ambientale, definite d’intesa tra il Miur e il Ministero dell’ambiente, documento consultabile al seguente indirizzo: http://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/LINEE_GUIDA.pdf.

Che cosa in concreto accadrà nelle scuole italiane quest’anno, e poi l’anno prossimo, quando andrà a regime l’organico potenziato della legge 107/2015 (che inserisce l’educazione ambientale tra gli obiettivi prioritari), sarà il banco di prova dell’adeguatezza delle decisioni prese in Italia in questa materia.

Si seguirà la problematica da vicino inquadrandola nel più ampio contesto di ciò che sta avvenendo  a livello internazionale, dove anche a seguito dell’eco suscitata dalla poderosa enciclica  papale e francescana ‘Laudato sì’ sembra maturare una maggiore consapevolezza della necessità e dell’urgenza di salvare il pianeta Terra dalla ‘catastrofe annunciata’.