Da TuttoScuola.com – 04/03/2015 – “Solo attraverso un percorso virtuoso di costante apprendimento e formazione è possibile introdurre modelli educativi e stili di vita ecocompatibili basati sull’integrità ambientale e su una corretta nozione del ciclo di vita dei beni, in grado di promuovere la partecipazione collettiva e il senso della giustizia sociale ed economica”. Questo il messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al presidente del Senato Pietro Grasso in occasione della cerimonia di premiazione del concorso ‘Immagini per la terra’ di Green Cross Italia svoltasi la scorsa settimana in al Senato.

Il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, rivolgendosi agli studenti presenti, ha a sua volta ammesso che “per troppo tempo abbiamo trascurato l’ambiente, inquinato, messo i rifiuti dove non dovevamo, abbiamo contaminato il nostro ambiente e influito sulla nostra salute. Se non ci mettiamo in testa di rispettare ogni giorno il nostro ambiente, mettendo insieme le azioni quotidiane di tutti noi la natura ci distruggerà”, ha affermato con chiaro riferimento a un analogo ammonimento recentemente lanciato da Papa Francesco.

Lo stesso ministro dell’Ambiente, già sottosegretario all’istruzione, ha annunciato che saranno presto consegnate agli insegnanti le linee guida per l’educazione ambientale realizzate d’intesa con il Miur. A quanto pare non si tratterà di una materia e neanche di un modulo interdisciplinare che coinvolga i principali insegnamenti scientifici. Il ministro Giannini ha parlato invece di “conoscenze che si devono trasformare in comportamenti”. Compito che dovrebbe essere assolto da “quegli insegnamenti che abbiamo voluto chiamare educazione alla cittadinanza della quale fanno parte il rispetto dell’ambiente, la sensibilizzazione al bello e la conoscenza dei principi costituzionali che guidano la nostra vita”.

Basterà? Ci sembra giusto esprimere qualche riserva su questo ulteriore sovraccarico degli obiettivi affidati alla gracile materia ‘Educazione alla cittadinanza’. Non serve un supplemento di prediche. Serve una solida conoscenza delle concrete conseguenze che il mancato rispetto dell’ambiente provoca sulla vita degli individui, dall’inquinamento delle falde acquifere alle polveri sottili, dalle discariche abusive all’incendio dei boschi, dal degrado idro-geologico al biossido di carbonio, alla diossina, alle piogge acide.