Da TuttoScuola.com – 11/12/2015 – Possono le nuove tecnologie, dai computer alle calcolatrici scientifiche e grafiche, modificare la situazione? L’ultima edizione del rapporto annuale Education at a Glance (EaG) nota che durante il periodo 2000-2012 lo stato dell’educazione in Italia è notevolmente migliorato almeno in termini di dati di sistema. Al diploma di scuola superiore in poco più di un decennio accedono ora (dato 2012, in miglioramento due ragazzi su tre: il 72 per cento degli studenti ha il diploma di maturità, mentre nel 2000 soltanto il 59 per cento dei 25-34 enni risultava diplomato. I laureati durante lo stesso periodo sono raddoppiati anche se le cifre assolute e comparative restano molto basse: nel 2012 il 22 per cento dei 25-34 enni era laureato. Dunque, se nel periodo considerato la situazione è migliorata, l’Italia rimane nel gruppo di coda dei Paesi Ocse: quartultima come numero di diplomati.

Permane invece, per il nostro Paese, una grave problema per quanto riguarda la matematica, e non solo per quanto riguarda le basse performance dei quindicenni oggetto dell’indagine Ocse-Pisa: il rapporto EaG di quest’anno sottolinea che in media un laureato italiano possiede un livello di competenze matematiche paragonabile a quello di un diplomato in Finlandia, Giappone o Olanda.

Il rapporto dell’Ocse evidenzia dunque l’esistenza di un problema strutturale che riguarda verticalmente l’insegnamento e l’apprendimento della matematica nel nostro Paese. Può l’aiuto delle tecnologie – computer, Lim, calcolatrici scientifiche e grafiche – modificare in meglio questa situazione?