Redazione – 13/06/2013 – Si aspettano con ansia notizie in merito ai TFA speciali, ai quali si accede solo con determinati requisiti di servizio di insegnamento.
E il TFA ordinario? Occorre fare i conti con il ritardo delle operazioni per l’avvio di un secondo ciclo del TFA ordinario. Bisogna considerare che lo scorso anno i bandi sono stati pubblicati entro il 3 maggio, per poter svolgere la prima prova di selezione in estate: siamo in ritardo di almeno un mese.
I tempi sembrano non esserci più per rispettare la procedura. Ad oggi infatti non ci sono certezze circa l’avvio della rilevazione del fabbisogno e la disponibilità da parte delle Università, già impegnate con la chiusura del primo ciclo e l’avvio dei corsi speciali.
L’unica certezza è che il Miur ha predisposto un apposito gruppo di lavoro, che fa capo al Dipartimento per l’Istruzione, che sta registrando le criticità e le possibili soluzioni. La speranza, per tutti i docenti non abilitati, è che questo gruppo sia in grado di predisporre le modifiche necessarie in vista dell’attivazione del secondo ciclo.
Per stabilire un contatto, è stato attivato l’indirizzo di posta tfa@istruzione.it al quale Uffici Scolastici regionali e Università possono inviare domande e osservazioni.