Da MiurIstruzione.it – 15/11/2017 – In Europa il nostro paese è tra quelli che hanno i docenti più anziani, ma all’interno dello stivale quali sono le regioni dove lavorano i docenti più anziani? C’è lo svelano gli stessi dati del Ministero dell’Istruzione che hanno permesso di elaborare in quadro chiaro dell’età media dei docenti italiani divisi per singola regione, stando i dati pubblicati nel 2016/2107 l’età media dei docenti italiani si è attestata a 51,2 anni, in aumento rispetto al 2015/2016 quando l’età media era di 50,7 anni.

I dati diffusi dal Ministero dell’Istruzione indicano che le regione dove lavorano gli insegnanti più anzioni sono la regione  Calabria e Basilicata, in Calabria il 51,6% ha più di 54 anni, in Basilicata il 49,7%, segue poi la Sardegna con il 44,8% che hanno 54 anni di età, è evidente come la maggior parte dei docenti più avanti con l’età sia concentrata al sud, infatti nel meridione il 44.2% del totale ha 54 anni di età mentre la media nazionale si ferma al 40%.

I dati elaborati dal Ministero dell’Istruzione indicano anche in quale grado d’istruzione sono presenti i docenti con l’età più avanzata, nelle scuole secondarie di primo e secondo grado si registrano le percentuali più elevate, rispettivamente il 45 e il 52 per cento. Seppur minoritaria in ogni livello di istruzione la quota di insegnanti under 44 registra numeri più elevati nella scuola primaria.

I dati si concentrano anche sui docenti considerati più giovani, che sono delle vere e proprie “mosche rare”, al di sotto dei 30 anni ci sono appena 5.500 docenti, di cui quasi 2.900 nella scuola primaria, anche se sono molti pochi sono comunque in aumento, nel 2014/2015 erano infatti solo 2.987, passando ai docenti sotto i 40 anni (compresi nella fascia 30-39) sono circa 71.400, anche in questo caso il numero è in aumento nel 2014/2015, erano 60.694.

Analizzando il numero totale dei docenti italiani, gli insegnanti under 40 rappresentano ad oggi meno del 10% del totale, cioè 738mila docenti a tempo indeterminato oggi presenti nelle nostre scuole.

L’auspicio è che il ministro dell’Istruzione rispetti i tempi previsti e che quindi entro il 2018 esca il bando riservato ai docenti non abilitati ma con tre anni di insegnamento e a quelli abilitati inseriti nelle graduatorie d’Istituto: “Solo in questo modo – ha concluso il segretario Flc sarà possibile anche per la Sardegna coprire i posti previsti per le immissioni in ruolo, sia quelli dovuti ai pensionamenti dell’anno in corso sia quelli che ci assegnerà il ministero”.