Da InformazioneScuola.it – 19/12/2014 – Si tratta di una vera e propria doccia fredda per i precari abilitati con il TFA che chiedevano la riapertura e, dunque, il loro inserimento in GaE. Con la  sentenza n. 12474/14 il TAR del Lazio si esprime negativamente. La sentenza era attesa da migliaia di precari, se l’esito fosse stato favorevole avrebbe dato ulteriori  speranze alle migliaia di precari che in questi mesi stanno aderendo ai ricorsi promossi da varie associazioni di categoria e non.

Le motivazioni delle sentenza.

Secondo il TAR del Lazio, appare evidente “la non eludibilità dei ricorrenti tra i soggetti aventi un normativo riconoscimento per essere ricompresi nelle graduatorie ad esaurimento che gli stessi invocano a decorrere dall’a.s. 2013/14. Tanto per un duplice ordine di ragioni. Non appare esatta la loro rilevazione basata sull’equivalenza tra ultimo aggiornamento e inserimento. Equivocano i ricorrenti la consistenza di tutte le disposizioni riferite agli aggiornamenti delle graduatorie permanenti ed alle modalità della loro effettuazione, ed anche di quelle che essi riferiscono al DM 572/2013″.

“Gli aggiornamenti – prosegue il TAR – come appare ovvio non possono recuperare le posizioni di coloro che nelle graduatorie ad esaurimento non sono mai stati inseriti nè hanno avuto riconoscimenti normativi che hanno fatta salva la loro posizione. Quanto al dm 572/2013 è stato emesso al fine di stabilire il termine entro il quale i docenti già iscritti con riserva nelle graduatorie ad esaurimento in attesa del conseguimento del titolo, devono conseguirlo per sciogliere la riserva. E i ricorrenti non versano in tale situazione”, dunque secondo il Tribunale Amministrativo il TFA non è assimilabile ai corsi Ssis.