Da OrizzonteScuola.it – 28/09/2013 – La norma – si legge nella Relazione illustrativa del DL Istruzione approvato il 9 settembre – serve a potenziare una lacuna dell’insegnamento e prevede che i quadri orari degli istituti tecnici e professionali, a partire dall’a.s. 2014/15 siano integrati da un’ora settimanale di insegnamento di “geografia generale ed economica”, nel primo o nel secondo anno del biennio, laddove non sia già previsto l’insegnamento della geografia.

E’ bene pensarci per tempo perchè la norma ha riflessi sulla determinazione degli organici, nonchè rileva ai fini della scelta degli alunni e delle famiglie.

Quindi il primo punto fermo è che l’ora di Geografia generale ed economica non toglierà nulla agli insegnamenti già presenti, ma si tratterà di integrare il profilo orario di Istituti tecnici e professionali. Integrazione in linea con quanto già stabilito dall’Allegato A (“Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione per gli Istituti Professionali”) del d.P.R. n. 87 del 15 marzo 2010 cit., che include tra i risultati di apprendimento il riconoscimento degli “aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo”.

Rimane da sciogliere (e non è poco il nodo della classe di concorso alla quale affidare l’insegnamento?

Trattandosi di “geografia generale ed economica” lo sbocco naturale sembrerebbe essere quello dell’affidamento dell’insegnamento alla A039, ma nella bozza del decreto non viene espressamente citata alcuna classe di concorso.