Da TuttoScuola.com – 16/10/2013 – Inammissibili gli emendamenti presentati dal Pdl all’art. 15 del dl Istruzione per l’istituzione di un ruolo specifico dei docenti che insegnano nelle scuole primarie all’interno delle carceri e di un ruolo unico a livello provinciale per gli insegnanti di sostegno.
Rigettate inoltre le proposte di modifica all’art. 17 sull’ampliamento dell’alternanza scuola-lavoro ai cinque anni delle scuole superiori. Emendamenti targati Pdl “a cui tenevamo in modo particolare ma che sono stati considerati estranei al decreto”, ha spiegato il deputato e responsabile scuola del Pdl Elena Centemero, annunciando però la “presentazione del ricorso su tutte le proposte bocciate”.
Il parere che la commissione Affari costituzionali della Camera renderà a giorni sul dl Istruzione, in esame in sede referente alla commissione Cultura di Montecitorio, sarà condizionato alla modifica degli articoli 6 e 9  del testo. I due articoli riguardano rispettivamente la riduzione del costo dei libri scolastici e la durata del permesso di soggiorno per la frequenza a corsi di studio o formazione.
Ad annunciarlo è sempre Elena Centemero, deputata membro di entrambe le commissioni, che ha parlato di “due punti critici nel decreto individuati dalla commissione Affari costituzionali nel corso dell’analisi del testo”.
Il primo riguarda l’art. 6, che a suo giudizio “nel prevedere che le misure di sostegno per l’acquisto dei libri scolastici coinvolgono unicamente le scuole statali, viola una sentenza della Corte costituzionale che estende i benefit alle scuole paritarie”.
Quanto all’art. 9 invece, questo sarebbe “estraneo allo strumento del decreto legge non ravvisandosi nelle disposizioni contenute quei requisiti di necessità e urgenza richiesti dalla legge”. Proprio per questo “la loro modifica – ha concluso Centemero – sarà una delle condizioni che verrà posta al rilascio del nulla osta”.