Da TecnicaDellaScuola.it – 04/07/2013 – Più di 10mila i partecipanti, 59 i vincitori. Durata complessiva: più di 5 anni. Alcuni dei vincitori, a settembre saranno collocati in pensione ancor prima che possano prendere servizio. Non si capisce come potrà decollare il sistema nazionale di valutazione.
Il concorso per dirigenti tecnici (un tempo venivano chiamati “ispettori scolastici”) che sta arrivando (forse) a conclusione ha tutti i numeri per passare alla storia e per entrare nel Guinness dei primati.
Intanto per la durata: partito più di 5 anni fa (il bando ufficiale era stato pubblicato nel febbraio del 2008), il concorso è terminato ma i vincitori non sono ancora stati nominati. Anzi, pare che il Miur abbia chiesto al MEF l’autorizzazione alle assunzioni e che al MEF ci stiano pensando. Il fatto curioso è che i posti a concorso erano 145 mentre i vincitori sono solamente 59 e quindi non è chiaro cosa ci sia ancora da pensare.
Altro piccolo record: i partecipanti erano più di 10mila, quindi solo uno su 200 circa è entrato nella graduatoria finale. D’altronde il concorso è altamente selettivo: prova di preselezione, 3 prove scritte, interrogazione orale finale.
E c’è anche un dato curioso: la procedura è stata talmente lunga che alcuni dei vincitori hanno già compiuto l’età pensionabile e quindi non potranno neppure assumere servizio come dirigenti tecnici. Ovviamente per l’intera procedura concorsuale ha dovuto sostenere costi non indifferenti anche in relazione alla elevata qualificazione professionale che era richiesta a commissari e presidenti.
Soldi che si potevano spendere certamente meglio se soltanto i conti fossero stati fatti in modo più accurato: l’organico dei dirigenti tecnici è di 290 unità, mentre i dirigenti attualmente in servizio sono solo poche decine; questo significa che nonostante tutto, quando i vincitori di questo concorso assumeranno servizio, ci sarà ancora bisogno di assumere altri dirigenti.
D’altronde è lo stesso regolamento sul sistema nazionale di valutazione che prevede un ruolo importante e decisivo dei dirigenti tecnici-ispettori. E, con un numero insufficiente di ispettori, il sistema di valutazione potrebbe anche non decollare.