Da OrizzonteScuola.it – 28/01/2015 – La  ricerca di Almadiploma dal titolo “AlmaDiploma 2014 sulla Condizione occupazionale e formativa dei diplomati”, che sarà presentata alla fine del mese e anticipata dal Sole24Ore, è stata condotta su circa 90mila diplomati del 2013, 2011 e 2009, intervistati rispettivamente a uno, a tre e a cinque anni dal diploma, iscritti a oltre 350 istituti superiori che hanno scelto di aderire all’indagine.

Secondo i dati, ad un anno dal diploma hanno trovato lavoro il 38% dei diplomati degli istituti tecnici e il 39% dei professionali. Solo il 20,5% dei liceal ha trovato lavoro, ma questo perché il 92% si iscrive all’università.

Il tasso di disoccupazione a 3 anni dal diploma raggiunge il 25%, il 28% tra i diplomati dei professionali, il 22% tra i liceali. Ad un anno dal titolo arriva a coinvolgere 36 diplomati su cento, tra i liceali il 31%,  ma  raggiunge  il 44,5% dei diplomati professionali. A cinque anni il tasso di disoccupazione scende  al 20% tra i professionali e il 16% tra i liceali.

Per quanto riguarda gli stipendi,ad un anno il guadagno medio è pari a 965 euro mensili (920 euro per i liceali, a 954 per i tecnici e a 1.022 euro per i professionali), i ragazzi guadagnano il 12% in più delle ragazze. A tre anni dal conseguimento del titolo, il reddito medio complessivo raggiunge i 1.082 euro e il differenziale di genere scende al 10%,ma sempre a favore dei maschi. A cinque anni il guadagno mensile dei diplomati maschi tocca i 1.266 euro mensili netti e il divario maschi-femmine si attesta al 15% sempre a favore dei primi (1.266 euro contro 1.100 delle femmine). Tra i professionali, i maschi guadagnano il 30% in più delle ragazze.

Ci sono comunque, secondo l’annuale indagine Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro, circa 20-25mila profili tecnici che le imprese non sono riusciti a reperire.

Si cercano diplomati nell’indirizzo termoidraulico, che in circa un caso su quattro sono risultati difficili da reperire, ma anche negli indirizzi artistico e del tessile, abbigliamento e moda (irreperebili per il 22% delle assunzioni previste).

I profili pù richesti in azienda sono: i diplomati dell’indirizzo amministrativo-commerciale (con oltre 48mila assunzioni), seguiti da quelli dell’indirizzo turistico-alberghiero (41.400, nella maggior parte dei casi stagionali) e dell’indirizzo meccanico (20.200).

Nel 2014 i diplomi più richiest sono stati quelli di tipo tecnico-industriale, con 56mila assunzioni programmate (il 22% del totale), soprattutto nell’indirizzo meccanico, seguito dall’indirizzo elettrotecnico (7mila assunzioni), quello edile (4.800) , quello agrario-alimentare (4.400) e quello elettronico (4.200).

Gli indirizzi turistico-alberghiero, il primo in assoluto in quanto ad assunzioni programmate (41.400), seguito da quello socio-sanitario (8.400), fanno parte degli indirizzi del terziario; le assunzioni per questi indirizzi sono quasi 50mila, corrispondenti al 19,5% del totale dei diplomati.

Il sito di networking professionale LinkedIn ha poi presentato i 10 nuovi mestieri che si sono imposti sul mercato e che 5 anni fa neppure esistevano.

Il primo è  quello di programmatore Ios, il sistema operativo sviluppato da Apple per iPhone, iPod touch e iPad, professione che in meno di 5 anni ha visto aumentare il numero di professionisti di 142 volte su LinkedIn.

I programmatori del sistema operativo Android sono aumentati sul sito di 199 volte. Molto richiesti anche gli impiegati nei social media (Facebook, Twitter, YouTube e lo stesso Linkedin hanno registrati un vero e proprio boom negli ultimi 5 anni e i dipendenti di queste aziende multimediali sono aumentati in maniera esponenziale), gli “scientist data” (gli statistici capaci di programmare e creare gli strumenti software che utilizzeranno per analizzare i dati), i designer di interfacce grafiche hardware e software e i “big data architect”.