Da TuttoScuola.com – 23/03/2015 – L’esordio del disegno di legge che ha lasciato ‘basita’ (parole sue) il ministro dell’Istruzione per il subitaneo abbandono dell’ipotesi del doppio provvedimento (decreto legge più disegno di legge) è stato faticoso, tanto che non si è ancora del tutto certi che il testo sul quale lavorerà nei prossimi giorni la commissione Cultura della Camera sia quello che è circolato venerdì scorso, e che Tuttoscuola ha tempestivamente pubblicato insieme alla relazione tecnica e a un dossier che contiene 21 schede analitiche, un lessico delle principali novità e i link ad altri materiali.

Ma se l’esordio è stato faticoso, il percorso che attende il ddl potrebbe esserlo ancora di più, tanto che molti danno per scontata la riproposizione del decreto non appena apparirà certo che i tempi di approvazione del ddl non saranno tali da consentire di effettuare in tempo utile le nomine per il prossimo anno scolastico.

Sembra infatti difficile che il ‘traino’ delle misure urgenti che riguardano il personale possa convincere i molti critici della ‘Buona Scuola’ renziana – tra i quali ci sono anche parlamentari che fanno parte della maggioranza che sostiene il governo – a non intervenire nel merito delle centinaia di novità contenute nel disegno di legge e a non presentare emendamenti.

Bisogna anche tener conto delle lungaggini procedurali e delle iniziative ostruzionistiche che saranno quasi certamente adottate dai parlamentari delle opposizioni di destra e di sinistra, dalla Lega al Movimento 5 Stelle. Forza Italia, stando a quanto assicurato dalla sua responsabile scuola Elena Centemero, non ricorrerà a tecniche ostruzionistiche, ma non rinuncerà a sostenere i propri emendamenti.