Da TecnicaDellaScuola.it – 12/06/2015 – Si ricompone in Commissione Bilancio lo strappo interno alla maggioranza. La prova del 9 l’avremo però la prossima settimana alla ripresa dei lavori.

Si è conclusa nel pomeriggio dell’11 giugno la seduta della Commissione Bilancio del Senato durante la quale è stato terminato l’esame del disegno di legge sulla scuola. Le frizioni interne alla maggioranza si sono evidentemente stemperate perchè il parere del relatore (il senatore Giorgio Santini del PD) è stato approvato senza particolari difficoltà. La commissione ha comunque voluto sottolineare alcuni punti, non ultimo quello relativo alla “school card” di 500 euro destinata ai docenti. Secondo i senatori la card rappresenterebbe una forma di salario accessorio e andrebbe quindi adeguatamente tassata; in mancanza di misure fiscali in tal senso, bisognerebbe prevedere – sempre secondo la Commissione – una puntuale rendicontazione a fine anno da parte di ciascun docente, in modo da evitare un uso della carta non conforme allo spirito della legge.

Il parere contiene poi molte precisazioni e sottolineature finalizzate ad evitare che il provvedimento possa determinare – anche solo in modo indiretto – maggiori oneri finanziari. Come per esempio la puntualizzazione su quanto previsto dal comma 12 dell’articolo 8 per i docenti titolari di sede. Il testo attuale stabilisce che “il personale docente in esubero o soprannumerario nell’anno scolastico 2016/2017 è assegnato a domanda a un ambito territoriale”; la Commissione ritiene che si debba aggiungere una clausola: in caso di mancata presentazione di domanda il docente viene posto in mobilità obbligatoria. Nella giornata dell’11 giugno, invece, la Commissione Cultura non ha praticamente lavorato, ad eccezione di una rapida riunione di meno di un’ora alle 8,30 del mattino. A questo punto tutto è rinviato a lunedì 15.  Ormai è chiaro che il passaggio in aula potrebbe iniziare, nella migliore delle ipotesi, lunedì 22 o martedì 23. Voto finale del Senato: 26 giugno (se tutto fila liscio). Ulteriore passaggio alla Camera a partire dal 29 o 30 giugno. Conclusione, ai primi di luglio. Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Mattarella permettendo) non prima del 6-7 luglio. Ma forse sono previsioni ottimistiche.