Da TuttoScuola.com – 21/07/2014 – Il nuovo regolamento del Miur, pubblicato nei giorni scorsi con entrata in vigore dal prossimo 29 luglio, oltre a riordinare le direzioni generali della sede centrale romana (passano da otto a sei) e quelle delle sedi regionali (ne sono state soppresse quattro), prevede l’azzeramento dei massimi vertici con una specie di spoils system.

Tutti i direttori generali attualmente in servizio decadranno automaticamente dal loro incarico (reggenze di altri uffici compresi) il prossimo 29 luglio. Dallo stesso giorno, per evitare pericolosi vuoti di funzioni, dovranno essere conferiti i nuovi incarichi di funzioni dirigenziali (I fascia), compresa la copertura delle sedi attualmente vacanti sia presso l’Amministrazione centrale che periferica.

Considerato che a quella scadenza del 29 manca ormai una settimana circa, sta già diventando una corsa contro il tempo l’esame dei curricoli degli aspiranti per potere effettuare nuove nomine o riconferme.

L’operazione si presenta complessa e delicata, complicata anche dal fatto che sia tra i funzionari della sede centrale sia sugli uffici scolastici regionali vi sono diversi dirigenti prossimi alla pensione che, per effetto delle nuove disposizioni ‘renziane’ non potranno fruire di alcuna proroga di permanenza in servizio.

Questa ridefinizione totale degli organigrammi non richiede, quindi, soltanto l’urgenza dei nuovi conferimenti di incarico per evitare interruzioni della continuità amministrativa, ma comporta anche una equilibrata e funzionale individuazione dei conferimenti di incarico dirigenziale che assicuri un’azione amministrativa di alta qualità per sostenere l’annunciato rilancio/riqualificazione del sistema d’istruzione del Paese.