Da BlastingNews.com – 05/09/2015 – I docenti che non sono stati destinatari di una proposta di ruolo per la fase B parteciperanno ai posti di potenziamento.

Non si può non cominciare a pensare al prossimo step se non ‘si ha ancora nulla in mano’. L’obiettivo finale è quello di ottenere un incarico, se al momento il ruolo è andata a sfumare in una risposta negativa del sistema informatico del Miur, che tanto sapeva di Grande Fratello della scuola ‘Sei stato nominato, non sei stato nominato’. Ma ora bisogna pensare al dopo. Il mancato ricevimento di una proposta di assunzione nella fase B infatti permette di partecipare alla fase successiva per i posti di potenziamento. La tempistica in questo caso è più lunga in quanto le scuole potranno dare comunicazione dei posti necessari a coprire le proprie esigenze formative fino al 5 ottobre. Di seguito si procederà alla valutazione e assegnazione dei posti disponibili, come stabilito nella tabella Miur per la fase C, ma non è nemmeno detto che tutte le cattedre richieste siano soddisfatte dal Ministero.

Per chi volesse dare un’occhiata al numero dei posti per la fase C può collegarsi direttamente al link seguente: http://www.istruzione.it/assunzioni_buona_scuola/fase_c.shtml in cui è possibile anche prevedere l’arrivo di possibili proposte di nomina per il mese di novembre.

Non è però scontata l’assunzione, ma in relazione all’incrocio del punteggio (non si parla più di scorrimento delle graduatorie) si potrà essere destinatari di un incarico: due mesi di attesa però, in concomitanza con le convocazioni dalle graduatorie di istituto, stabilite a partire dal 20 ottobre.

Entro quando le proposte per la fase C?

Alla fase C partecipano tutti i docenti che hanno prodotto domanda nazionale ma che non hanno ricevuto nessuna proposta di immissione in ruolo. Il docente ha infatti ‘partecipato alle operazioni di assunzione della fase B ma non è stato nominato’, motivo per cui ha maturato il diritto di continuare la ‘sua corsa’ verso il ruolo, ma su fase di assunzione differente fino a trovare una collocazione in relazione al punteggio e alla classe di concorso. Per la fase C sono stati disposti dal Ministero 55.258 posti di potenziamento, le cui procedure apriranno nel mese di novembre. Mancano dunque circa due mesi prima di ottenere una nuova proposta. In seguito al completamento della prima fase nazionale, le scuole potranno avviare la propria richiesta di posti di potenziamento dal 21 settembre al 5 ottobre, motivo per cui le procedure successive di nomina non potranno che avviarsi nel mese successivo. Anche in questo caso – come confermato da Ministero – se non ci saranno posti nemmeno nella fase C, non ci sarà obbligo di assunzione in ruolo. Non è dunque detto che i docenti che non hanno ricevuto incarico nella fase B riescano ad averlo nella fase C. Dipenderà dai posti messi a disposizione per provincia. Insomma, una vera e propria lotteria step by step fino al raggiungimento di un ruolo o di un posto che per quest’anno potrebbe anche non arrivare, nonostante le tanto incoraggianti dichiarazioni del Premier e del ministro Giannini, che si è dimostrata soddisfatta del risultato e di ‘aver in qualche modo premiato il sostegno’. Si ritiene a ragione di pensare che non ci saranno molti rifiuti – si parla su Facebook e Twitter di 1.500 o 1.600 km di distanza da casa anche con 150 punti su cdc della secondaria di I e II grado -, in considerazione che chi ha prodotto domanda, era consapevole di ottenere un posto per la propria cdc al di fuori della propria provincia di inserimento – altrimenti lo avrebbe avuto nella fase 0 o A. Una battaglia persa? Come hanno sostenuto alcuni delle GaE o la più grande assunzione di tutti i tempi? Attendiamo solo di comprendere se la fase C darà il posto ai restanti iscritti senza nomina – alcuni anche su posizioni alte (primi o secondi), ma con punteggio inferiore rispetto all’incrocio con la graduatoria unica.