Da TuttoScuola.com – 28/08/2014 – Vi stupiremo” aveva detto il premier a proposito del piano scuola che sarà varato nel CdM di venerdì prossimo.

Ma, come si è visto, l’effetto sorpresa, almeno in parte, non c’è stato, perché la ministra Giannini ha anticipato alcune parti del piano, prendendosi la scena al meeting di Rimini.

La Giannini non è nuova alle esternazioni sulle innovazioni del sistema scolastico, come abbiamo visto non appena nominata al dicastero di viale Trastevere.

Questa volta, però, sembra che Renzi non abbia gradito, come riferisce oggi il Corriere della Sera che, in proposito, ha raccolto alcune indiscrezioni in ambienti del PD vicini al premier (si mormora che non sia rimasto entusiasta del protagonismo del ministro).

Certo è che Renzi, in vista della conferenza stampa che terrà dopo il CdM di venerdì, ha convocato un summit sulla scuola senza invitare la Giannini.

È pur vero che a quel vertice Renzi ha invitato solamente esponenti del suo partito, ma in quel mancato invito c’è chi ha visto un’intenzionalità precisa a sfavore della responsabile dell’istruzione.

Se a questo si aggiungono altre voci estive come la presunta irritazione del premier sul naufragio della ‘quota 96’ conseguente ad un calcolo sbagliato dei costi dell’operazione imputata al Miur, si può presumere che le voci di un rimpasto di governo per settembre-ottobre potrebbe riguardare anche la Giannini. Forse anche per questo le esternazioni della ministra a Rimini potrebbero essere lette come tentativo di accreditarsi davanti all’opinione pubblica per contrastare una possibile defenestrazione.