Da ANSAmed.it 18/06/2013 – Esami di stato per il diploma superiore in forse per 75 mila studenti portoghesi a causa di uno sciopero attuato oggi dai professori. Si contesta la manovra anticrisi del governo di centrodestra di Pedro Passos Coelho che prevede tagli all’istruzione e l’aumento da 35 a 40 delle ore di lavoro per i dipendenti pubblici.
La protesta ha avuto una larga partecipazione – secondo fonti sindacali – mettendo in difficoltà il calendario degli esami per la fine del ciclo della scuola superiore. Segue la manifestazione svolta sabato scorso a Lisbona da oltre 50 mila insegnanti.
Da una settimana gli insegnanti non partecipano ai consigli di istituto, ma il ministro dell’Educazione, Nuno Crato, ha già fatto sapere che non saranno spostate le date dei test, invitando i professori a desistere dalle proteste e a non danneggiare gli studenti che rischiano di non poter effettuare i test di ammissione alle università.
Gli insegnanti denunciano che gran parte dei 4,8 miliardi di tagli previsti nei prossimi tre anni riguardano maggiormente i ministeri della salute e dell’istruzione. In quest’ultimo settore, oltre alla precarietà del posto si contesta l’aumento del numero degli studenti per classe, passato da una media di 24 a una di 30, con grave pregiudizio per l’insegnamento.