Da TecnicaDellaScuola.it – 13/12/2016 – Una delle domande che spesso si pongono i nostri lettori riguarda proprio il percorso da seguire subito dopo l’immissione in ruolo.

Infatti, dopo l’assunzione a tempo indeterminato il neo docente deve svolgere determinate azioni e rispettare degli adempimenti molto importanti per la propria carriera.

Proponiamo una guida per i neoassunti elaborata da Flc Cgil, in modo tale da guidare passo dopo passo i docenti nel meccanismo dell’anno di prova.

Requisiti di servizio per il superamento del periodo di prova

Per il superamento del periodo di prova è richiesto:

  • Un servizio effettivamente prestato per almeno centottanta giorni, dei quali almeno centoventi per le attività didattiche
  • I centottanta giorni di servizio e i centoventi giorni di attività didattica sono proporzionalmente ridottiper i docenti neoassunti in servizio con prestazione o orario inferiore su cattedra o posto (nota di accompagnamento del DM 850/15).

Sono computabili nei centottanta giorni tutte le attività connesse al servizio scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione delle lezioni e delle attività didattiche, gli esami e gli scrutini ed ogni altro impegno di servizio, ad esclusione dei giorni di congedo ordinario (ferie) e straordinario (malattia e simili) e di aspettativa a qualunque titolo fruiti. Va computato anche il primo mese del periodo di astensione obbligatoria dal servizio per gravidanza (comma2 art.3 D.M.850/2015).

Sono compresi nei centoventi giorni di attività didattiche sia i giorni effettivi di insegnamento sia i giorni impiegati presso la sede di servizio per ogni altra attività preordinata al migliore svolgimento dell’azione didattica, ivi comprese quelle valutative, progettuali, formative e collegiali (comma 3 art.3 D.M.850/2015).

Docenti tenuti al periodo di formazione e di prova (art.2 D.M. 850/2015):

  • i docenti che si trovano al primo anno di serviziocon incarico a tempo indeterminato, a qualunque titolo conferito, e che aspirino alla conferma nel ruolo
  • i docenti per i quali sia stata richiesta la proroga del periodo di formazione e provao che non abbiano potuto completarlo negli anni precedenti. In ogni caso la ripetizione del periodo comporta la partecipazione alle connesse attività di formazione, che sono da considerarsi parte integrante del servizio in anno di prova
  • i docenti per i quali sia stato disposto il passaggio di ruolo.

Rinvio del periodo di prova

Se nell’anno scolastico di assunzione, non si riesce a svolgere il periodo di prova o il periodo di formazione per maternità, aspettativa, congedo o malattia, il periodo di prova si rinvia agli anni successivi senza particolari limiti.

Se nell’anno scolastico di assunzione non si supera il periodo di prova per valutazione negativa della stessa (L. 107/15, comma 119), la proroga può essere disposta una sola volta. Se al termine del secondo anno la prova dovesse avere ancora esito sfavorevole, l’interessato è dispensato dal servizio o restituito al ruolo di provenienza (legge 107/15, art.59 del D.P.R.  N.417 del 31 maggio 1974 e art.439 del DLgs 297 /94).

Periodo di formazione

Durante il periodo di prova è prevista anche una specifica attività di formazione in ingresso attraverso:

  • l’assegnazione di un docente “tutor” (esperto) che seguirà il docente neo immesso in ruolo durante l’anno di prova. Tendenzialmente ogni docente in periodo di prova avrà un tutor di riferimento, preferibilmente della stessa disciplina, area disciplinare o tipologia di cattedra ed operante nello stesso plesso. In ogni modo il rapporto non potrà superare la quota di tre docenti affidati al medesimo tutor
  • la frequenza di un corso di formazione (50 ore prevalentemente online) organizzato dall’amministrazione (a breve pubblicheremo una scheda di approfondimentosulle modalità di funzionamento della piattaforma INDIRE di formazione)
  • la produzione di due elaborati sulle attività svolte, generati dalla piattaforma di formazione, che saranno oggetto del colloquio con il comitato di valutazione.

Valutazione del periodo di prova/formazione

Per il superamento del periodo di prova/formazione sono previsti:

  • la discussione con il “comitato per la valutazione dei docenti” (L. 107/15 art. 1 comma 129) (composto da 3 docenti più il tutor e presieduto dal dirigente scolastico) sugli elaborati prodotti
  • la relazione del “comitato per la valutazione dei docenti”, che dovrà esprimere un parere al dirigente scolastico sul superamento o meno dell’anno di prova
  • la relazione del dirigente scolastico e il relativo decreto di superamento del periodo di prova (“conferma in ruolo”).