Da AdnKronos – 07/08/2013 – Sottoscritta la prima convenzione per la regolamentazione del tirocinio professionale. Ad attivarla è stato il Consiglio nazionale dell’Ordine (Cno) dei consulenti del lavoro che, assieme al Miur e al ministero del Lavoro, ha dato seguito all’ultimo atto del processo di riforma del tirocinio per l’accesso alla professione avviato nel 2008. Dopo le tante modifiche introdotte dalla legge, ora il tirocinio diventa possibile, seppur solamente per un terzo del periodo, anche prima di essere laureati, “con l’effetto sicuramente benefico -spiega una nota del Cno- di avvicinare prima i giovani al complesso mondo del lavoro professionale”.”E’ un passaggio importante -dichiara la presidente del Cno, Marina Calderone- per la ridefinizione del percorso di accesso alla nostra professione. Peraltro, è questo un buon viatico verso l’auspicata alternanza formazione -lavoro che dovrebbe essere estesa a tutti i campi e a tutti i settori per potere dare efficaci risultati nel mercato del lavoro”.Nella convenzione viene demandata ai Consigli provinciali dell’Ordine la stipula a livello territoriale delle specifiche intese con le Università. Inoltre, la Convenzione consentirà di formalizzare, entro un percorso giuridico predeterminato, tutte quelle iniziative già in atto sul territorio che vedranno i Consigli provinciali dell’Ordine protagonisti delle attività di orientamento e formazione per i giovani intenzionati a diventare consulenti del lavoro. “I consulenti del lavoro -conclude la nota- sono ‘apripista’ del mondo ordinistico nella definizione delle modalitá del nuovo tirocinio, chiaro segnale di collaborazione e apertura verso l’Università che deve sempre più saldarsi fattivamente con l’accesso al mondo del lavoro e delle libere professioni. Alla ripresa delle attività accademiche, il Cno fornirà una più articolata circolare esplicativa e possibili schemi di convenzione da attivare sul territorio”.