Da TuttoScuola.it – 17/06/2017 – Ennesima ecatombe di candidati nella prova scritta del concorso docenti 2016. Questa volta è toccato ai candidati di scuola primaria dell’Emilia Romagna dove sono stati ammessi all’orale soltanto 826 candidati dei 3.319 che si erano presentati allo scritto: poco meno del 25%.

Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Stefano Versari, ha invitato a non puntare il dito contro le commissioni esaminatrici. “Hanno giudicato senza rigori eccessivi – ha dichiarato a Bologna Repubblica.it – L’interrogativo da porsi è su come si stanno formando a livello universitario questi insegnanti”.

Versari ha aggiunto che i bocciati non avevano le competenze fondamentali. Sarebbe interessante conoscere quanti di quei bocciati non erano laureati, visto che al concorso potevano partecipare anche i docenti con diploma magistrale conseguito a tutto il 2001-02.

Purtroppo la situazione lamentata in Emilia Romagna per il concorso di scuola primaria non rappresenta un fatto isolato.

Considerato che proprio il concorso emiliano è stato l’ultimo a pubblicare i risultati degli ammessi all’orale, si possono ora tirare le somme della selezione complessiva registrata in questo settore in tutte le regioni italiane.

Nelle diciotto regioni si erano presentati allo scritto 52.629 candidati dei 74.926 che avevano presentato domanda di partecipazione.

Di quei 52.629 presenti alla prova scritta sono stati ammessi all’orale 13.856 candidati, pari al 26,3%, per una media di circa un candidato ogni quattro.

Il direttore generale dell’Usr Emilia-Romagna ha puntato il dito sulla preparazione universitaria dei candidati, ma le ragioni sono probabilmente molteplici.

Sarebbe interessante trarre insegnamento da queste esperienze concorsuali, prevedendo, ad esempio, una valutazione critica di tutti gli aspetti significativi del concorso da parte dei presidenti di commissione.