Da TuttoScuola.com – 21/02/2017 – Il concorso 2016 trova sulla sua strada un altro inciampo che ne complica la regolare conclusione. Alcune migliaia di docenti esclusi dalla partecipazione alle prove hanno ottenuto dai Tar e dal Consiglio di Stato l’ammissione con riserva, in attesa delle sentenze finali di merito.

Gli USR hanno pubblicato entro il 15 febbraio gli elenchi di questi nuovi candidati che potranno concorrere come hanno fatto o stanno facendo 229 mila candidati regolarmente ammessi al concorso l’anno scorso.

Sono insegnanti tecnico pratici, docenti già di ruolo, docenti con diploma magistrale ad indirizzo linguistico conseguito entro il 2001-02, docenti che hanno ottenuto l’abilitazione o la specializzazione su sostegno dopo la scadenza per la presentazione della domanda, docenti che hanno ottenuto il riconoscimento dell’abilitazione conseguita all’estero dopo la scadenza per la presentazione della domanda.

Le prove scritte si svolgeranno nel mese di aprile secondo la stessa modalità utilizzata l’anno scorso. La procedura concorsuale dovrebbe concludersi entro il mese di giugno in modo da garantire l’utilizzo delle graduatorie integrate per le assunzioni relative al 2017/2018.

A parte il problema della riserva che non potrà dare certezza definitiva di questa ammissione straordinaria fino alle sentenze di merito, c’è un’altra questione che potrebbe generare contenziosi infiniti. Quei candidati che riusciranno a superare tutte le prove suppletive come verranno inseriti nelle graduatorie di merito? Dopo gli altri che hanno già superato il concorso o a pettine in base ai punteggi ottenuti?

Le graduatorie di merito già approvate in via definitiva potranno essere riaperte oppure saranno confermate e integrate con nuove graduatorie aggiuntive separate e subordinate?

Non c’è dubbio: i guai di questo concorso, già ferito dalla vicenda delle commissioni esaminatrici dai ritardi e dai posti che rimarranno vacanti non finiscono mai.

A proposito di ritardi, manca ad oggi il 20,3% delle procedure previste; i posti vacanti sono già 11.974 (36 %) e potrebbero essere alla fine 22.940.