Da TuttoScuola.com – 25/05/2016 – Surplus di candidati (10.600 per 6.100 posti), ma oltre mille posti di sostegno resteranno vacanti. Ecco la mappa per area geografica e grado di scuola.

Per il sostegno l’Italia si è spaccata in due: al nord mancano candidati, al sud ce ne sono troppi.

Alle medie in Lombardia si sono presentati soltanto 72 candidati per 378 posti di sostegno: rimarranno vacanti 306 posti (cioè 4 posti su 5). In totale nella regione lombarda su 1.680 posti di sostegno a concorso, ben 772 posti (il 46%) non saranno coperti da vincitori del concorso.

Per coprire 6.100 posti di sostegno nell’attuale concorso per docenti hanno presentato regolarmente domanda di partecipazione 10.600 candidati, cioè 4.500 in più del fabbisogno, un’eccedenza pari al 42,5%.

Questo significa che due candidati su cinque non potranno vincere il concorso, anche se conseguiranno buone prove.

Una selezione dura che, però, contiene una incredibile contraddizione. Infatti, nonostante questa abbondanza di candidati, dall’analisi dei dati su candidati e posti banditi per Regione fatta da Tuttoscuola, non saranno coperti ben 1.155 posti, perché in diverse regioni settentrionali, a differenza del resto d’Italia e nel Mezzogiorno in particolare, le domande sono state inferiori al numero dei posti a concorso.

Sommando i posti che rimarranno vacanti tra scuola primaria e scuola secondaria di I e II grado, la Lombardia, su 1.680 posti di sostegno a concorso, ha il primato negativo di 772 posti (il 46%) che non saranno coperti da vincitori del concorso.

Il Veneto ne avrà 187 su 560: un terzo senza vincitori; il Piemonte 149 su 592: il 25%; l’Emilia e la Sardegna 14%, la Liguria 10 e il Friuli 9.

Nelle regioni centrali vi sarà invece una eccedenza di 1.324 candidati, cioè più della metà di quelli che hanno presentato domanda; nelle regioni del Mezzogiorno vi sarà un’eccedenza di 3.579 candidati, pari a tre quarti di quelli che hanno presentato domanda.

I candidati, insomma, esistono, ma sono altrove.

Fa eccezione soltanto la scuola dell’infanzia che in tutte le regioni ha un numero di candidati superiore al numero dei posti di sostegno a concorso.