Da NotizieDellaScuola.it – 02/10/2013 – A partire dal 2014 tutte le articolazioni del Miur riceveranno atti/documenti presso i propri indirizzi di posta elettronica certificata solo se trasmessi da indirizzi di PEC; non sarà quindi più possibile scrivere alle PEC ministeriali da indirizzi di posta elettronica non certificata.

Il Miur ha trasmesso la nota 27 settembre 2013 prot. n. 2338 contenente indicazioni in merito alla trasmissione dei documenti attraverso la Pec in applicazione  degli artt. 45 e 47 del Codice dell’Amministrazione Digitale che regola , tra l”altro, la trasmissione dei documenti  attraverso la posta elettronica tra chiunque e le pubbliche amministrazioni evidenziandone la validità ai fini del procedimento amministrativo, una volta che ne sia verificata la provenienza.

In particolare, ai fini  della verifica della provenienza, le comunicazioni sono valide se:

  • sono sottoscritte con firma digitale o altro tipo di firma elettronica qualificata;
  • ovvero, sono dotate di segnatura di protocollo di cui all’articolo 55 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445;
  • ovvero, è comunque possibile accertarne altrimenti la provenienza, secondo quanto previsto dalla normativa vigente o dalle regole tecniche di cui all’articolo 71;
  • ovvero, sono trasmesse attraverso sistemi di posta elettronica certificata (di seguito PEC) di cui al DPR ll febbraio 2005, n. 68.

Su tali presupposti nella citata nota il Miur informa che a partire dal nuovo anno solare (2014), tutte le articolazioni del MIUR riceveranno atti/documenti presso i propri indirizzi di posta elettronica certificata solo se trasmessi da indirizzi di PEC. In altri termini, non sarà possibile scrivere alle PEC ministeriali da indirizzi di posta elettronica non certificata. Quanti lo faranno riceveranno una e-mail di mancato recapito del messaggio inviato alla PEC del Miur.