Da OrizzonteScuola.it – 11/08/2014 – Avvio dell’insegnamento di discipline non linguistiche in lingua straniera secondo la metodologia CLIL nel terzo, quarto, quinto anno dei Licei Linguistici e nel quinto anno dei Licei e degli Istituti tecnici.

Requisiti
In questa fase di prima applicazione della metodologia CLIL, essendo in pieno svolgimento le attività di formazione dei docenti sia sul fronte linguistico che sul fronte metodologico, può trovare impiego anche il docente in possesso di una competenza linguistica di livello B2, impegnato nei percorsi formativi.

Modalità di attuazione dell’insegnamento di una Disciplina non linguistica in lingua straniera
Si suggerisce per l’avvio della metodologia CLiL una programmazione da parte del docente DNL concordata anche con l’insegnante di lingua straniera e/o ove presente, con il conversato re di lingua straniera e con l’assistente linguistico.

Licei linguistici
Si suggerisce in classe terza e quarta l’attivazione di norma del 50% del monte ore della disciplina veicolata in lingua straniera, in considerazione anche della necessità di dotare gli studenti della padronanza del linguaggio tecnico-specialistico della disciplina nella lingua italiana.
Per quanto riguarda l’insegnamento di un’altra DNL in una diversa lingua straniera prevista a partire dal quarto anno, anche in questo caso si suggerisce l’attivazione di norma del 50% del monte ore della disciplina veicolata in lingua straniera.
Con riferimento al quinto anno, per entrambe le DNL insegnate in due diverse LS, viene confermata l’attivazione di norma del 50% del monte ore della discipline veicolate in lingua straniera.

Altri licei
Si suggerisce l’attivazione in classe quinta preferibilmente del 50% del monte ore della DNL veicolata in lingua straniera

Istituti tecnici
Il Collegio dei docenti, nella sua autonomia, sceglierà la disciplina dell’area d’indirizzo del quinto anno in base ai criteri definiti e alle risorse disponibili, coinvolgendo anche gli insegnanti tecnico-pratici che stanno frequentando i corsi di formazione CLIL.

Se non c’è il docente in possesso della necessaria competenza linguistica
Nei casi di totale assenza di docenti di DNL in possesso delle necessarie competenze linguistiche e metodologiche all’interno dell’organico dell’Istituzione scolastica, si raccomanda lo sviluppo di progetti interdisciplinari in lingua straniera nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa, che si avvalgano di strategie di collaborazione e cooperazione all’interno del Consiglio di classe, organizzati con la sinergia tra docenti di disciplina non linguistica, il docente di lingua straniera e, ove presenti, il conversatore di lingua straniera e eventuali assistenti linguistici. Resta inteso che gli aspetti formali correlati alla valutazione rimangono di competenza del docente di disciplina non linguistica.

Esame di Stato
La DNL veicolata in lingua straniera costituirà oggetto d’esame nella terza prova scritta e nella prova orale come di seguito precisato:
TERZA PROVA SCRITTA: La scelta della tipologia e dei contenuti da parte della Commissione terrà conto della modalità con le quali l’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera tramite metodologia CLIL è stato attivato, secondo le risultanze del documento del Consiglio di classe di cui all’articolo 5, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998 n. 323.
PROVA ORALE: Per la disciplina non linguistica, il cui insegnamento sia stato effettuato con la metodologia CLIL, il colloquio potrà accertare anche in lingua straniera le competenze disciplinari acquisite, qualora il relativo docente venga a far parte della Commissione di esame in qualità di membro interno.

 

Nota CLIL

 

Il decreto