Da TecnicaDellaScuola.it – 27/06/2016 – I nodi vengono sempre al pettine. Infatti dopo l’accordo sul contratto della mobilità 2016/2017, avvenuto il giorno 8 aprile 2016, era rimasta in sospeso la questione della chiamata diretta dei docenti inseriti in un ambito territoriale da parte dei DS delle scuole associate a tale ambito. Il nodo della chiamata diretta era stato rinviato a un’apposita sequenza contrattuale, che era stata prevista nel comma 5 dell’art.1 del CCNI sulla mobilità. In tale comma era stato scritto: “Le procedure, le modalità e i criteri attuativi per l’assegnazione alle scuole dei docenti titolari di ambito saranno oggetto di apposita sequenza contrattuale, da adottarsi entro 30 giorni dalla stipula del CCNI sulla mobilità”. I giorni per discutere e risolvere la delicata questione, sono stati più del doppio e non si sa ancora quale soluzione ci sia all’orizzonte.

La domanda che si pongono tutti è: “La chiamata diretta dei docenti dagli ambiti alle scuole saranno regolate da tabelle di valutazione oggettiva o dalla discrezionalità del dirigente scolastico che propone l’incarico triennale?”.

Si dovrà attendere la prossima settimana per sapere quali saranno i risvolti a questa delicatissima questione. È terminata la mobilità che farà sbarcare sugli ambiti, per l’anno scolastico 2016/2017, oltre 100 mila docenti, ma non si conoscono ancora le modalità con cui tali docenti dovranno, come previsto dalla legge 107/2015, presentare a tutti i Ds dell’ambito in cui saranno titolari il loro curriculum vitae. Non si conosce nemmeno quali penalità potrebbe avere un docente che rifiuta la chiamata diretta di una scuola e quante chiamate potrà rifiutare in attesa di quella buona. Non si conosce in che cosa potrebbero consistere i famosi colloqui tra docenti di ambito e dirigenti scolastici che propongono l’incarico.

Quello che è dato sapere è che i sindacati non saranno disposti a firmare alcun contratto che preveda la “chiamata diretta”, ma sarebbero invece disponibili a discutere una tabella con criteri e misurazioni oggettive che regolino l’assegnazione dei docenti dagli ambiti alle scuole.