Da TuttoScuola.com – 30/07/2013 – “Centocinquanta milioni di euro in più rispetto ai trecento milioni nel triennio 2014-2016 già annunciati. Questo è lo sforzo che stiamo compiendo nel decreto legge del Fare per sistemare e potenziare il patrimonio italiano di edifici scolastici”. Lo afferma il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, in un’intervista all’Unità.
“I 300 milioni di euro spalmati in tre anni arrivano da risorse Inail. Per gli altri 150 milioni una tantum nel 2014 – spiega Carrozza – è già prevista la suddivisione tra le Regioni. In pratica il ministero fa da ‘facilitatore’, sono gli Enti locali che conoscono il territorio decidere quali istituti necessitano di interventi urgenti e a utilizzare le risorse. Ovviamente – sottolinea – dobbiamo vigilare affinché vengano spese bene”.
Sull’argomento interviene anche Elena Centemero, responsabile nazionale Scuola, Università e Ricerca del PdL: “Nel Decreto Fare è contento un intervento importante a sostegno delle scuole e della sicurezza degli edifici. Il PdL ha sempre sostenuto e continua a ritenere che un Piano nazionale per l’edilizia scolastica debba essere considerato come una grande infrastruttura: altrettanto strategico per il futuro del Paese e ugualmente importante per la sua modernizzazione”.
“Mi auguro – aggiunge Centemero – che la messa in sicurezza delle scuole sia il primo, indispensabile passo verso un più complessivo ripensamento degli spazi scolastici di apprendimento, che dovranno sapersi aprire al digitale e a nuove forme di insegnamento multimediale. Dobbiamo mettere i nostri istituti nelle condizioni di sviluppare il raccordo con il territorio e incentivare una nuova concezione nell’utilizzo delle strutture scolastiche, anche al di fuori dell’orario di attività didattica. Mi riferisco, ad esempio, alla possibilità di dar vita a centri sportivi scolastici, come ho proposto in un disegno di legge che sarà in discussione alla Camera dalla settimana prossima, e, in prospettiva, alla proposta di tenere aperte le scuole anche in estate”.