Da Tuttoscuola.com – 09/06/2013 – Tra i molti argomenti affrontati dal ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza di fronte alle Commissioni Istruzione di Senato e Camera, riunite in seduta congiunta, c’è quello della “valorizzazione della professione docente e del personale scolastico tutto”.
“Una priorità”, ha detto il ministro, che esige però che vengano “introdotte nuove modalità di sviluppo di carriera dei docenti, con l`avvio di un sistema di valutazione delle prestazioni professionali collegato ad una progressione di carriera svincolata dalla mera anzianità di servizio. Ciò presuppone la diffusione nella scuola di una cultura della valutazione, non connotata da alcun spirito punitivo”.
Il ministro ha spiegato che “una reale valorizzazione della professione del personale scolastico e soprattutto uno strumento di supporto all`attuazione dell`autonomia può avvenire solo mettendo a regime un sistema di valutazione, che non deve essere visto come una volontà di ‘dare la pagella’ ai professori o ai dirigenti scolastici, ma come necessità da parte della scuola stessa di verificare gli esiti rispetto ad obiettivi definiti congiuntamente, al fine di creare un circolo virtuoso”.
Il proposito espresso da Maria Chiara Carrozza si pone in continuità con gli analoghi tentativi di ‘valorizzare’ la professione docente e dirigente messi in campo da diversi ministri negli ultimi 15 anni, e tutti naufragati di fronte allo scoglio della valutazione delle prestazioni del personale. La disponibilità di un adeguato sistema nazionale di valutazione, del quale sono state poste finora solo alcune premesse, ne costituisce una precondizione di fattibilità. E sembra comunque più agevolmente applicabile alla figura del dirigente scolastico che a quella dell’insegnante, come mostrano le esperienze internazionali.