Da OrizzonteScuola.it – 07/06/2013 –  Dopo il lungo confronto che ha portato il Ministro a dialogare con il mondo della scuola e dell’Università, oggi davanti al parlamento elenca le linee programmatiche del Governo. A voi il primo resoconto.
Edilizia
Edifici ben organizzati e sicuri, attraverso l’avvio della manutenzione ordinaria e straordinaria, ma anche costruzione di nuove scuole. Saranno utilizzati i fondi immobiliari, a partire dalla sperimentazione avviata dal precedente Governo con 38milioni di euro.
Secondo il Ministro, fino ad ora, gli investimenti (che negli ultimi 10 anni si aggirano intorno ai 900milioni di euro) non hanno portato a buoni risultati. Troppi attori, sistema inefficace, tempi lunghi per rendere spendibili le risorse, le cause. La soluzione prospettata è la continuazione del processo che poterà alla creazione di un “Fondo unico per l’ediliza scolastica” per far confluire tutti i finanziamenti, evitando frammentazioni, e avere un unico fondo significativo che possa avere reale incidenza. Ciò rende più agevoli le programmazioni delle regioni che passeranno i fondi a province e comuni. Ma si dovrà trovare il modo di derogare i vincoli della finanza pubblica.
Inoltre, Carrozza ha anticipato la volontà di approfondire con istituti internazionali un rapporto per trovare finanziamenti extra da investire nell’edilizia. Altra soluzione in esame è la destinazione 8X100 per valorizzazione patrimonio immobiliare.
Autonomia scuole
Molto si è parlato ma poco si è fatto. Obiettivo del Governo è la costruzione di un organico di rete per dare maggiore stabilità organico e assorbire il precariato. Primo passo la riconduzione dei posti di tutti i posti di sostegno come organico di diritto. Non esclude la possibilità per i neo immessi di sostegno di un impegno per programmi estivi per i BES. Altro provvedimento sarà l’aumento del fondo ordinario, portando la quota per alunno da 8 euro a 25, in cui far rientrare anche le spese per le pulizie delle scuole.
Valorizzazione professione docente
Saranno attuate nuove modalità di carriera e valutazione, un cursus professionale basato sul merito e non sugli scatti automatici degli stipendi. Alla base il sistema di valutazione elaborato dal precedente Governo, non come volontà di dare pagella ai prof e dirigenti, ma come esigenza di valutare esiti su obiettivi individuati congiuntamente, individuare momenti di criticità. Il Ministro insiste sulla volontà di non sanzionare del sistema di valutazione, ma momento per trovare strumenti di automiglioramento.
Reclutamento docenti e dirigenti
Sarà avviata una riflessione per nuovo reclutamento dei dirigenti e docenti senza tralasciare il TFA. Per questo obiettivo ha chiesto un confronto con il parlamento.
Formazione in servizio
I finanziamenti non sono sufficienti, afferma. E propone un aumento almeno a 5milioni di euro.
Precariato
44mila immissioni in ruolo in tre anni a partire dal 2014/17. Con la consapevolezza che quest’anno la riforma Fornero causerà una minore necessità di personale, sia come supplenze che come immissioni in ruolo. Il piano triennale rappresenta una risposta necessaria per rispondere alle migliaia di giovani e meno giovani insegnanti in attesa.