Da TecnicadellaScuola.it – 14/01/2015 – Dopo i tentativi (falliti) di Profumo e di Reggi di intervenire sull’orario settimanale dei docenti, c’è che prevede che ce ne sarà un terzo. Messo in atto, magari, proprio in occasione del prossimo disegno di legge sulla scuola che il Governo presenterà a fine febbraio.

Una delle riforme scolastiche  più discusse di questi ultimi anni, e che non ha mancato di creare proteste e tensioni, è quella di avere tentato di mettere mano all’orario settimanale degli insegnanti. Chi ha incautamente provato a proporre l’aumento delle ore settimanali di lavoro degli insegnanti, ha pagato lo scotto politico di avere  così tanto osato.

Ricordiamo l’ex ministro dell’Istruzione Francesco Profumo con le sue 24 ore settimanali a parità di stipendio, non solo ha dovuto ritirare di tutta fretta il provvedimento che aveva inserito nella legge di stabilità 2012, ma questo autogol gli è costata qualsiasi ipotesi di candidatura alle elezioni politiche del febbraio 2013. Dopo Profumo la questione aumento dell’orario settimanale degli insegnanti è ritornata sotto i riflettori con l’ex sottosegretario del Miur Roberto Reggi. Questa volta la proposta prevedeva un nuovo contratto di lavoro, da definirsi con una legge delega, in cui l’orario settimanale degli insegnanti sarebbe potuto arrivare fino alla soglia di 36 ore.

In questo caso Reggi prevedeva anche  aumenti di stipendio per chi si fosse assunto delle responsabilità specifiche. Anche Roberto Reggi, sepolto dalle proteste e dagli attacchi mediatici, ha lasciato il Miur per avere altro incarico.