Da TecnicaDellaScuola.it – 22/09/2014 – Al ‘Manzoni’ l’anno scolastico si apre con una terza fuori ogni logica, a seguito della fusione di due seconde considerate troppo ‘piccole’. Il dirigente scolastico: è gravissimo, c’è una dotazione organica assegnata dalla regione agli ambiti territoriali, ma ci sono priorità di cui si deve tenere conto. Soprattutto quando la legge indica, in presenza di iscritti con handicap, di allestire classi con al massimo 20 alunni. Il caso diventa nazionale.

Una classe composta da 42 alunni, di cui 4 disabili. Anche questo è possibile nella scuola italiana. Accade a Caltanissetta, nel liceo delle scienze sociali ‘Manzoni’. Sovvertendo ogni standard numerico locale, che indica 25/30 studenti per classe, con l’inizio dell’anno scolastico si è arrivati alla formazione di una terza da record e fuori ogni logica, attraverso la fusione di due seconde considerate troppo ‘piccole’.

“È gravissimo che si sia arrivati a questa situazione”, ha detto la dirigente scolastica Giuseppina Mannino. “Comprendo che c’è una dotazione organica assegnata dalla regione agli ambiti territoriali, ma ci sono priorità ed esigenze di cui si deve tenere conto. Era impossibile suddividere gli alunni in altre terze classi con altri indirizzi, non potevo dirottare gli studenti su un altro corso perché non avrei rispettato il diritto di scelta delle famiglie”.

Sembra, infatti, che la seconda classe di terzo anno non sia stata concessa dall’ufficio scolastico provinciale a causa dei tagli e della riduzione degli organici disposti dal governo nazionale. “Noi dirigenti – aggiunge – veniamo chiamati solo ad attenerci ai numeri, senza tenere conto di nient’altro, ma a me sta a cuore soprattutto l’interesse delle persone e salvaguardare il diritto allo studio affinché la scuola pubblica funzioni meglio per fornire ai ragazzi competenze necessarie per il loro futuro”.

Sul tema è intervenuto anche il segretario generale della Uil scuola, Massimo Di Menna, secondo cui la classe con 42 alunni di Caltanissetta “non andava costituita, quindi la prossima settimana dovrà essere sdoppiata. Va assolutamente evitata la lungaggine irrispettosa dei diritti degli alunni”.

“I tetti predefiniti degli organici – continua Di Menna – sono la causa di tante storture e disagi che denunciamo da anni fortemente aggravati dai tagli. Una cosa è certa: 42 alunni in una classe sono non solo la negazione del diritto allo studio – osserva il sindacalista – ma una chiara illegalità. E’ urgente che il direttore regionale della Sicilia risolva la questione nelle prossime ore. Se non viene fatto, il ministro ha il dovere di un intervento sostitutivo”.

Vale la pena ricordare che la normativa sulla costituzione delle classi in presenza di alunni disabili prevede che vi siano non più di 25 alunni in presenza di ragazzi con disabilità lieve-media e solo 20 laddove vi sia un solo alunno disabile grave.